Seguici anche sul nostro canale Whatsapp

CAGLIARI. Un punto di riferimento per imprese, artigiani e attività produttive del territorio: è stata inaugurata questa mattina a Cagliari la prima Casa del Made in Italy della Sardegna, la ventisettesima a livello nazionale.

Il progetto, avviato nel 2024 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, punta a creare una rete di sportelli territoriali per avvicinare il ministero al tessuto produttivo locale. "Qui a Cagliari inauguriamo la Casa del Made in Italy che è la ventisettesima Casa del Made in Italy che abbiamo inaugurato in questi mesi, razionalizzando quanto era già esistente e utilizzando già il personale del dicastero, non vi sono nuove assunzioni per questa tipologia, e pensiamo di raggiungere l'obiettivo entro la legislatura di avere una Casa del Made in Italy in ogni provincia italiana che abbia una particolare vocazione industriale e quindi produttiva", spiega il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

La nuova struttura sarà un punto di contatto diretto tra il ministero e il tessuto produttivo del territorio. "Sarà un luogo quindi di ascolto, di informazione, di assistenza e anche di consultazione con le tante associazioni d'impresa territoriale che sono qui presenti", fa sapere il ministro.

A margine dell'inaugurazione il ministro ha affrontato anche il tema delle energie rinnovabili dopo l'impugnazione da parte del Governo di parte della legge regionale sulle aree idonee. "Mi auguro che vi sia una piena collaborazione, come stiamo ottenendola con altre regioni, per liberare molti dei progetti che potrebbero contribuire a fare della Sardegna un polo produttivo nella tecnologia green e quindi nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili", spiega il ministro.

Il ministro si è poi soffermato sulle principali vertenze industriali della Sardegna, a partire dalla Rwm. "Lì abbiamo trovato una soluzione perché lo stabilimento potrà ampliare la produzione e già sta procedendo a stabilizzare centinaia di lavoratori con cui aveva una relazione con contratti temporanei. È un esempio di quello che si può fare con responsabilità perché vi sono imprese che vogliono investire in Sardegna, dobbiamo creare le condizioni perché ciò accada", ha detto Urso.

Infine Urso ha rilanciato il progetto di fare di Portovesme un polo nazionale per il recupero delle materie prime critiche attraverso l'impianto Glencore. "Riteniamo che vi siano tutti i presupposti per fare di Portovesme un polo nazionale nel recupero delle materie prime critiche e quindi nel riciclo ed è per questo che abbiamo reso operativo un fondo strategico nazionale da 900 milioni di euro destinato ai progetti di economia circolare”, conclude Urso.

 

Guarda YouTg anche su Matex Tv