Nordio a Cagliari per inaugurare il reparto 41bis di Uta. E nessuno lo sapeva
UTA. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha inaugurato questa mattina, a Cagliari, il nuovo reparto detentivo per la gestione del regime speciale del 41bis o.p., della Casa circondariale ‘Ettore Scalas’. E nessuno lo sapeva. La stampa non ha ricevuto nessun tipo di comunicazione al riguardo, ma nemmeno cariche istituzionali come Irene Testa, garante dei detenuti nell'Isola. A darne notizia è il Quotidiano del ministero della Giustizia e si parla di una vera e propria "cerimonia".
“È il primo importante traguardo nel percorso di edificazione e ristrutturazione carceraria che coniuga la sicurezza del detenuto con l’umanizzazione della pena, anche nei trattamenti più rigorosi. Adesso seguiranno, a breve, altri interventi anche in strutture ordinarie, secondo il programma definito con il Commissario straordinario”. Così Nordio, durante la celebrazione.
Riportando dal Quotidiano del ministero: "Si tratta di una struttura completamente autonoma rispetto agli altri circuiti detentivi dell’Istituto, che si sviluppa in 23 semisezioni, articolate in 5 sezioni, per un numero complessivo di 91 camere detentive. La realizzazione del nuovo padiglione, destinato al circuito differenziato, costituisce il completamento di una programmazione avviata nel 2009, poi successivamente aggiornata e sviluppata attraverso una serie di interventi infrastrutturali, tecnologici e organizzativi, finalizzati ad adeguare la struttura agli standard richiesti per la gestione del regime speciale del 41bis. Il progetto è stato oggetto di costante monitoraggio da parte della Direzione generale dei Detenuti e del Trattamento, di quella competente in materia di Edilizia penitenziaria e del GOM – Gruppo Operativo Mobile".
Notizie che si apprendono solo a distanza di ore dall'inaugurazione. Non ci sono immagini o video dell'inauguirazione e rimane poco chiaro la motivazione dietro la segretezza dell'evento, specie vista la rilevanza che negli ultimi mesi ha avuto la notizia: addirittura la presidente della Regione aveva partecipato ad un consiglio comunale straordinario a Uta, prendendo le difese della popolazione, preoccupata di eventuali infiltrazioni mafiose.
Non solo non era stata resa pubblica la notizia dell'arrivo del ministro e quindi della stessa inaugurazione, ma a mancare dall'elenco degli "invitati" ci sono anche cariche istituzionali come la garante dei detenuti, Irene Testa che ha scoperto la notizia leggendo dal Quotidiano. Rintracciata da Youtg ha dichiarato: "Non lo sapevo, e rappresento la Regione, il consiglio regionale, quando si parla di diritti dei detenuti. Posso immaginare che anche altri che avrebbero dovuto saperlo ne siano all'oscuro. Spero che almeno il Ministro abbia fatto un giro nelle sezioni comuni infernali di Uta".