CAGLIARI. Pochissimi contagi. Con meno tamponi rispetto al solito, certo. Ma non è necessariamente una cattiva notizia. Perché quando i casi sintomatici di Covid calano, si portano dietro anche il dato dei tracciamenti connessi. E forse la Sardegna sta vivendo questa fase, dopo settimane difficili. Per capire, come sempre, è necessario guardare i numeri.
I nuovi casi rilevati sono stati appena 61. I test? 1436, effettuati su 1210 sardi. Perché, come sempre capita, c'è chi lo ripete più volte. A essere confortante è il tasso di positività reale, quello che indica il rapporto tra positivi e soggetti testati: un parametro che si ferma al 5% scarso. In netto calo rispetto alle giornate precedenti. Come scende anche il valore di incidenza, ossia il numero di nuovi casi in rapporto a 100mila abitanti nell'arco di 7 giorni: è a 80, più che dimezzato nell'arco di tre settimane. Non chiaro se il dato a zero di Oristano sia reale o se non siano stati forniti gli aggiornamenti. Mentre negli altri territori il contagio è così distribuito: 37 casi sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6 nel Sud Sardegna, 11 a Nuoro, 7 in provincia di Sassari.
Con quattro nuovi decessi, resta stabile la situazione negli ospedali: quattro ricoveri in meno in area medica, con 358 posti letto occupati, e due pazienti gravi in più, per un totale di 51, in terapia intensiva. Sono invece 180 i sardi guariti dopo aver contratto il virus. Mentre 16.356 risultano a casa dopo la positività. Un dato che cala costantemente, dopo un lungo e anomalo periodo mancata decrescita.