Un barlume di speranza arancione per la settimana prossima in Sardegna

 

 

 

CAGLIARI.  Mezza Italia si prepara a un ritorno graduale alla normalità: undici, forse addirittura dodici, regioni potrebbero tornare in fascia gialla già da lunedì prossimo con la riapertura di bar e ristoranti all’aperto anche a cena e la possibilità di viaggiare liberamente oltrepassando i confini senza autocertificazione. Quel giorno, il 26 aprile, entrerà in vigore il nuovo decreto con la ripresa delle attività all’aperto e la maggior parte degli studenti che potranno tornare a seguire le lezioni in presenza. Il passaggio nella fascia più bassa finora cancellata dal sistema sembra ormai certo per Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, oltre alle province di Trento e Bolzano. Anche se per avere l’ufficialità bisognerà attendere venerdì, con l’ultimo monitoraggio dell’Iss. E se per la Sardegna il giallo sembra un obiettivo ancora troppo lontano da raggiungere, c’è invece un barlume di speranza per la zona arancione. 

Solo i dati potranno dare la conferma di un eventuale miglioramento e decretare la fine della zona rossa nell’Isola, chiusa in lockdown da lunedì 12, ma c’è la possibilità che l’indice Rt, già in calo nel monitoraggio precedente, passato da 1,54 a 1,38, si sia abbassato ulteriormente. La soglia della zona rossa è infatti a 1,25: sotto quel limite si va nella fascia arancione. Sempre che non scattino altri indicatori di rischio. In assessorato, uffici della Sanità, sperano nei centesimi per andare sotto soglia. Le riaperture scatterebbero già da lunedì prossimo.

Dall’altro lato il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, che negli ultimi giorni stava rischiando di arrivare al limite, si è nuovamente abbassato, forse anche per via dell’alto numero di decessi registrato negli ultimi giorni.

Tutto, quindi, dipenderà dall’Rt, il cui calcolo è in realtà slegato dal numero di contagi giornalieri ma considera invece il tasso di replicabilità del virus legato ai sintomatici. Per il verdetto, in ogni caso, bisognerà attendere venerdì.