"Rifai sesso con me o metto su Youporn le tue foto hot": ricattava la ex, arrestato a Cagliari

CAGLIARI. Si erano lasciati da ormai un anno, ma non si voleva arrendere: non voleva rinunciare a lei, ma in modo tutt'altro che romantico. Così l'ha minacciata di diffondere alcune foto di lei poco vestita sui principali siti pornografici, a meno che lei non si concedesse a un rapporto sessuale con lui. Roberto Sonedda, disoccupato cagliaritano di 32 anni, è stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile, coordinata dal dirigente Marco Basile, con l'accusa di tentata violenza sessuale aggravata.

Sonedda

La denuncia è partita dalla vittima, che nella mattinata del 24 agosto ha raccontato ai poliziotti che Sonedda, con cui aveva avuto una relazione sentimentale di pochi mesi, la stesse ricattando per avere rapporti sessuali con lui con la minaccia di diffondere su alcuni siti porno alcune sue foto intime. Secondo la ricostruzione degli agenti della Mobile, l'uomo, falso promotore finanziario e al momento allievo di un corso per addestratore cinofilo, aveva creato un archivio segreto di foto compromettenti della vittima, ricevute via WhatsApp durante la relazione. Con il chiaro obiettivo di ricattarla, anche in futuro (come in un eventuale matrimonio) se lei non avesse voluto acconsentire alle richieste di rapporti sessuali.

Marco-Basile

Così l'hanno incastrato: dopo aver provato a offrire denaro per chiudere la questione in modo pacifico, la donna (su consiglio della Polizia) ha fissato un appuntamento con Sonedda, nella serata di ieri, fingendo di accettare sua la proposta. Non appena la donna è salita nell'auto di Sonedda, gli agenti sono intervenuti bloccando e perquisendo il trentaduenne, sul cui cellulare sono state ritrovate le foto incriminate. L'uomo aveva anche installato un'applicazione protetta con una password, nella quale è stata ritrovata una copia delle foto che avrebbe dovuto eliminare nel caso in cui la vittima avesse avuto un rapporto sessuale con lui. A riprova del fatto che con tutta probabilità non avrebbe mantenuto la parola data, continuando a tormentare la vittima. "Pensavo che queste cose succedessero solo nei film americani", avrebbe detto Sonedda ai poliziotti al momento dell'arresto: l'uomo è stato portato nel carcere di Uta, dove si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria.