Di Battista ricoverato a Cuba rifiuta il volo di Stato, arrivati in ospedale i medici del Gemelli

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L'AVANA. Un neurochirurgo e un anestesista rianimatore. A quanto si apprende, i medici del Policlinico universitario Gemelli di Roma arrivati stanotte a Cuba per affiancare il team medico locale che sta assistendo Alessandro Di Battista, ricoverato da sabato all'ospedale 'Hermanos Ameijeiras' dell'Avana in seguito a un malore, sarebbero uno specialista della Neurochirurgia e uno specialista di Rianimazione e terapia intensiva. Come emerso nelle scorse ore, sono in corso valutazioni sulle condizioni dell'ex deputato M5s, anche al fine di determinarne la trasportabilità in Italia. Lo riporta Adnkronos. 

Di Battista era a Cuba per realizzare un reportage per il Fatto Quotidiano e TvLoft, nell'ambito del progetto 'La polvere del mondo'. Prima del malore, avrebbe accusato un forte mal di testa. Venerdì scorso è stato ricoverato a Santa Clara e poi è stato trasferito circa 24 ore dopo in ambulanza all'ospedale Hermanos Ameijeiras dell'Avana per esami più approfonditi, tra cui una Tac con contrasto. Secondo fonti informate, l'ex parlamentare avrebbe ripreso conoscenza prima del trasporto nella Capitale.

Intanto un aereo sanitario sarebbe pronto per riportare in Italia Alessandro Di Battista. Ma il trasferimento, al momento, non è possibile: le condizioni dell'ex deputato del Movimento 5 Stelle non sarebbero compatibili con un viaggio così lungo. Inoltre Di Battista avrebbe rifiutato il volo di Stato. 

Le polemiche

"Era prevedibile, nella sua infamità, il dibattito sul 'cittadino Di Battista che usufruirà del volo di Stato. La casta che salva l’anticasta'. Innanzitutto traspare evidente un godimento nel vedere un uomo in difficoltà che, in un momento drammatico, sarebbe costretto sulla sua pelle a ripudiare una delle sue battaglie, secondo la schifosa propaganda di queste persone. Nel 2026 sono già stati effettuati 57 voli per cittadini italiani all’estero, con un protocollo che si attiva con diversi criteri che comprendono la gravità clinica. Quindi non ci sarebbe nessun trattamento di favore. Nessuno". Lo scrive in un post su Facebook il capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, Riccardo Ricciardi.

"La seconda infamità -aggiunge- è: Alessandro Di Battista è andato a Cuba per documentare la situazione del popolo cubano che resiste, oltre ogni umana comprensione, ai soprusi degli Stati Uniti da decenni. Molti scrivono: ora ti curano i tuoi amici cubani e non la sanità occidentale che tanto disprezzi. Peccato che fanno finta di non sapere che Il problema non è nella professionalità, ma nella mancanza di materie prime, anche banali, non solo mediche, che non arrivano a Cuba a causa dell’embargo. Con questa infamità micidiale, non vi rendete neanche conto che state dando ragione a chi, come Di Battista e molti di noi, non sopporta l’idea di un mondo dove ci siano popoli che costruiscono il proprio benessere sulla pelle di altri, non tollera che lo strapotere e la prepotenza degli Stati Uniti affami un popolo perché c’è da combattere un nemico politico".

"Le sento già le risposte: dai la colpa agli Stati Uniti e non ai tuoi amici comunisti che sono al regime. Vedete, senza entrare nel giudizio di più di mezzo secolo di Cuba, in tutte le statistiche mondiali la sanità cubana è sempre stata un’eccellenza e le sue carenze non dipendono dalla competenza, ma dai mezzi. Alessandro stava e sta facendo proprio questo: raccontare 'la polvere del mondo'. Per raccontare invece la polvere che tenete costantemente sotto i vostri tappeti, non basterebbe un volume enciclopedico. Tutta la comunità del Movimento 5 Stelle -conclude Ricciardi- continua a essere vicino ad Alessandro e alla sua famiglia, in tutti i modi. Perché non dimentichiamo chi ha fatto la storia del Movimento".