San Valentino: festa dell'amore? Non solo, triplicano viaggi in solitaria
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MILANO. Le mete scelte dai single confermano questa lettura. In Italia prevalgono città come Milano, Roma, Bologna, Bergamo, Venezia e Torino; all’estero Londra, Parigi, Barcellona, Amsterdam e Berlino. Destinazioni urbane, facili da raggiungere, lontane dall’immaginario della fuga romantica e più vicine a un’idea di viaggio personale, flessibile e senza mediazioni. Anche la spesa media racconta qualcosa di interessante: nel 2025, chi viaggia da solo spende di più rispetto all’anno precedente, mentre la spesa media delle coppie risulta stabile o in lieve calo. Un segnale che suggerisce come il viaggio in solitaria venga vissuto sempre più come un investimento su sé stessi.
“Quando si viaggia da soli - commenta all'Adnkronos Diego Furlani, co-founder di Salabam solutions - cambiano le priorità. L’esperienza quotidiana ci dice che cresce l’attenzione per il comfort e per quei piccoli elementi che rendono il viaggio più personale: una spa per staccare davvero, una camera con servizi extra, persino dettagli apparentemente superflui come un calice di vino durante il volo o una PlayStation in hotel. Non è un rifiuto della dimensione di coppia, ma un modo diverso di vivere il viaggio e il benessere”.
Un segnale arriva anche da una nicchia spesso invisibile nel racconto del turismo: i genitori single che viaggiano con uno o più bambini. I volumi restano contenuti, ma le partenze a febbraio crescono dell’88,9% nel 2024 e addirittura del 270,6% nel 2025 rispetto all’anno precedente, indicando come anche le famiglie non tradizionali inizino a ritagliarsi spazi di viaggio fuori dai periodi canonici. In un immaginario che continua a raccontare San Valentino come la festa delle coppie, i dati di Salabam suggeriscono una narrazione più sfumata e contemporanea: sempre più italiani scelgono di partire da soli, trasformando il 14 febbraio in un’occasione di autonomia, cura di sé e libertà personale.