CAGLIARI. Continue manovre azzardate da parte degli altri automobilisti, brusche sbandate e lo spauracchio dell'autovelox, il tutto sullo sfondo del panorama cagliaritano, tra fenicotteri e la Acentro.
Ha il sapore di un'esperienza quasi simulativa il videogioco "Asse mediano", un arcade che permette ai giocatori di poter provare l'esperienza di una corsa in auto sull'arteria cagliaritana (qualora qualcuno ne sentisse la mancanza). Si può giocare dal browser e dai cellulari. Una manovra pubblicitaria che accompagna "Asse Mediano", l'omonima canzone rock scritta dall'ingegnere e musicista cagliaritano Giangi Meloni, pubblicata a metà ottobre 2026 e dedicata alla celebre e trafficata strada, croce e delizia di qualsiasi guidatore.
La grafica retrò e la musica (ovviamente la stessa canzone alla base dell'idea) rendono l'esperienza fin troppo piacevole, al netto di qualche calo di fps da pc e mobile, specie quando piove. Il videogiocatore si trova quindi a dover fronteggiare un'ennesima difficoltà. Nulla a che vedere con la vera Asse mediano, che nelle ore di punta può davvero mettere alla prova la pazienza e l'abilità di un vero pilota.
Il messaggio iniziale è chiaro: "Il sole scende, la strada ti aspetta". È il 1990. Una corsa al tramonto. Si parte dall'Amsicora, poi Monte Urpinu, Generuxi, viale Marconi e verso Pirri. Ultimo stage, l'uscita, verso la Acentro. I vari livelli/quartieri vengono indicati proprio nella schermata del gioco. Tutto per incontrare la propria compagna, almeno questo è quello che si può dedurre dalla storia e dalla pochissima lore disponibile. Forse la mancanza di una storia immersiva è l'unica vera pecca di questo titolo.
Gli impatti con le altre auto non sono realistici, per fortuna, ma va segnalato che dopo 15 urti consecutivi, comunque, l'auto esplode. Nota di merito: il gioco permette di creare un nickname e i punteggi globali aumentano una componente competitiva che permette una buona rigiocabilità. Consigliato. Ora si attende il sequel, magari dedicato alla statale 131, o alla 554 per rimanere in territorio cagliaritano. Questi giochi potrebbero davvero fare il botto, basti pensare ai cantieri, le deviazioni e i semafori. Solo modalità difficile.
In testa il gameplay. Qui invece il gioco.