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QUARTU. "Quanto accaduto oggi, con la chiusura dell’erogazione idrica senza alcun preavviso in tutta la città per la seconda volta in una settimana è assolutamente inaccettabile". Lo denuncia su una nota il sindaco di Quartu Graziano Milia.
"Abbiamo appreso dai cittadini, e anche appurato in prima persona ovviamente, che a causa di una perdita in
viale Marconi, all’altezza del ponticello sul rio Is Cungiaus, è stata nuovamente interrotta l’erogazione
idrica, litorale escluso, in tutta la città. Siamo punto e a capo", si legge ancora.
"Ribadisco pubblicamente, dopo averlo già detto ad Abbonoa, che è possibile chiudere l’acqua sezionando le
zone. Trovo quindi assurdo si ostinino a lasciare a secco tutta Quartu, peraltro stavolta senza nessun
preavviso.
Siamo dovuti intervenire noi, attivando i nostri dipendenti esperti che in passato si occupavano della rete
idrica, per spiegare ai tecnici di Abbanoa come poter bloccare l’erogazione, in casi di emergenza come
questo, soltanto in alcune zone della città.
Conseguentemente, come da me richiesto, l’erogazione dell’acqua è stata riavviata sino a quando il nostro
tecnico avrà chiarito ai tecnici del gestore idrico le modalità per sospenderla soltanto nel tratto di via
Marconi interessato, in questo caso la zona di viale Marconi (dall’angolo di via Turati verso Carrefour).
Voglio sottolineare che questo disagio è avvenuto senza nessuna comunicazione, in una giornata in cui le
scuole sono aperte, in cui è in corso una manifestazione molto partecipata come Monumenti Aperti, in cui ci
sono tante attività produttive che hanno dovuto fare i conti con la chiusura di mercoledì scorso e che oggi si
sono ritrovate nuovamente i rubinetti a secco e quindi impossibilitate a lavorare.
Il disagio è enorme ed è, lo ripeto, inaccettabile. Ho parlato con schiettezza con il presidente di Abbanoa,
che si è immediatamente prodigato per un pronto intervento e di questo lo ringrazio.
Ripeto, è possibile lavorare chiudendo l’erogazione solo nelle parti interessate. Qualora Abbanoa non fosse
in grado di farlo, chiediamo che valutino di perdere l’acqua che fuoriesce dalla rete per la giornata di oggi
e, con il preavviso necessario, intervengano poi durante la notte", conclude Milia.