Orosei, era rimasta impigliata in una rete abbandonata: tartaruga da mezzo metro torna in acqua

 

OROSEI. Lieto fine per un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta, restituito alle acque del Golfo di Orosei dopo una fase di riabilitazione. Nella mattinata del 29 settembre l'animale è stato rilasciato sulla spiaggia di Porto Frailis, nel territorio comunale di Tortolì, alla presenza di circa settanta alunni della scuola primaria del plesso Villaggio Cartiera, dell'assessore comunale al Turismo, del personale della Guardia costiera e degli operatori della base navale di Arbatax del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

La vicenda del carapace di circa 50 centimetri era iniziata il 29 luglio al largo di Foxi Manna, nella marina di Tertenia, quando due diportisti lo avevano individuato impigliato in una vasta rete da pesca abbandonata ("rete fantasma"). Il tempestivo intervento dei soccorritori occasionali, che hanno condotto a riva l'animale, ha consentito l'attivazione della catena di emergenza con l'intervento degli uomini della base navale di Arbatax e la rimozione delle maglie che ne soffocavano i movimenti.

Dopo le prime cure prestate nel centro di primo soccorso di Arbatax, l'animale è stato trasferito presso il Centro di recupero del Sinis (Cres) per gli approfondimenti diagnostici e la terapia. Gli esami clinici e gli accertamenti strumentali, tra cui una tomografia computerizzata (Tac), hanno escluso lesioni agli organi interni o l'ingestione di corpi estranei, consentendo ai ricercatori di curare esclusivamente le ferite da compressione riportate sulle pinne anteriori prima di autorizzarne la reimmissione in libertà.

L'operazione rientra nel protocollo di intervento coordinato dall'assessorato regionale della Difesa dell'ambiente all'interno della Rete regionale per la conservazione della fauna marina, struttura operativa che vede la sinergia tra Corpo forestale, Centri di recupero, Cnr, Guardia costiera, Aree marine protette e comuni costieri.