A Cagliari torna la Notte europea dei ricercatori, "Sharper": in programma laboratori, attività gratuite, spettacoli e giochi

 

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CAGLIARI. Raccontare la passione, le scoperte e le sfide dei ricercatori di tutta Europa attraverso mostre, spettacoli, concerti, giochi, conferenze e centinaia di altre iniziative rivolte al grande pubblico.
Questo l’obiettivo di Sharper, la Notte europea dei ricercatori. L’evento fa tappa a Cagliari il 25 settembre anche quest’anno e si svolge in contemporanea nelle città di Ancona, Camerino, Catania, Genova, L’Aquila, Nuoro, Palermo,  Perugia, Sassari, Terni, Trieste e Urbino.
L’appuntamento è al centro d’arte e cultura La Vetreria di Pirri dalle 16,30. Sono in programma 60 attività gratuite tra laboratori, giochi esperimenti e talk. Parteciperanno oltre 350 ricercatori.
Si prevede una serata per provare, giocare e parlare direttamente con chi fa ricerca ogni giorno in diversi campi: dall’ambiente alla salute passando per le tecnologie del futuro come robot e intelligenza artificiale, fino alle indagini forensi con Ris e Polizia Scientifica, storia e lingue. C'è anche uno spazio giovani per bambini e ragazzi e attività sull'inclusione.

 

Il programma

Una serata in cui la ricerca esce dai laboratori e diventa un'esperienza da vedere, provare e discutere direttamente con chi la fa ogni giorno. Sharper Cagliari 2026 si svolgerà venerdì 25 settembre, dalle 16,30 alle 23,30, al Centro d’arte e cultura La Vetreria di Pirri.

Previsti 6 stand istituzionali, 34 laboratori interattivi, 13 talk, 9 attività nello Spazio giovani e più di 350 ricercatori e ricercatrici: sono i numeri di Sharper Cagliari 2026. La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, che il 25 settembre porterà a La Vetreria di Pirri la ricerca dell’Università di Cagliari e dei suoi partner.

La Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici 2026 porterà il pubblico dentro i luoghi e i temi della ricerca attraverso laboratori, esperimenti, dimostrazioni, giochi, visite e incontri con ricercatrici e ricercatori. Un programma articolato che spazia dall’esplorazione dell’Universo alla sostenibilità ambientale, dalla salute alle nuove tecnologie, fino alla storia, alle lingue e al patrimonio scientifico e culturale.

Tra le proposte dedicate a spazio e Universo, il pubblico potrà avvicinarsi ai grandi interrogativi dell’astrofisica, dalle origini della materia alle onde gravitazionali. L’Università di Cagliari proporrà attività dedicate anche a Einstein Telescope, mentre l’Infn porterà le esperienze legate agli esperimenti Alice e LHCb del Cern. Dall’Inaf-Osservatorio astronomico di Cagliari arriveranno invece i “cold cases dell’astrofisica”: misteri e problemi ancora aperti che mostrano la ricerca scientifica nel suo aspetto più esplorativo, fatto anche di domande senza risposta e tentativi.

Grande spazio sarà dedicato ad ambiente, mare, acqua ed energia, con attività per comprendere gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi, il ruolo delle energie rinnovabili e le possibili soluzioni per città più sostenibili. Un percorso specifico sarà dedicato all’acqua, dalle acque reflue all’idraulica dei fiumi, dalle soluzioni verdi per gli ambienti urbani agli effetti del riscaldamento del mare sugli organismi marini. Le attività del Passione Scienza Day, realizzato con il contributo di Scienza Società, permetteranno inoltre di guardare alle trasformazioni del Mediterraneo e alle sfide ambientali che lo riguardano.

La salute sarà affrontata attraverso esperienze che porteranno il pubblico dalle cellule ai cromosomi, dai tessuti alle connessioni neuronali, utilizzando microscopi e tecnologie digitali. Si parlerà di diagnosi, prevenzione e riabilitazione, ma anche delle dimensioni sociali della salute e delle disuguaglianze. Con Airc sarà possibile affrontare il tema della prevenzione attraverso un laboratorio sull’alimentazione sana ed equilibrata, mentre altre attività permetteranno di osservare da vicino cellule e tessuti e di capire come la ricerca contribuisca al percorso che porta da un campione biologico alla diagnosi.

Le tecnologie del futuro saranno protagoniste di numerose esperienze interattive: robot, elettronica, realtà virtuale, programmazione e intelligenza artificiale permetteranno di esplorare strumenti che stanno cambiando il modo di lavorare, comunicare e fare ricerca. Si parlerà anche di cybersecurity, disinformazione e vulnerabilità dei sistemi informatici, per comprendere non soltanto le opportunità offerte dal digitale, ma anche le nuove sfide che pone. Il Crs4 proporrà attività legate alle applicazioni del digitale e alla piattaforma Riale, mentre Istat accompagnerà il pubblico alla scoperta dei dati e della statistica come strumento per leggere e interpretare la realtà.

La scienza sarà protagonista anche nelle indagini forensi: Ris dei carabinieri e polizia scientifica mostreranno come fisica, ottica e analisi delle tracce possano contribuire alla ricostruzione degli eventi. Un'occasione per scoprire il ruolo concreto del metodo scientifico anche quando viene applicato alla soluzione di casi e investigazioni.

Ma la ricerca non guarda soltanto al futuro. Tra le attività ci sarà anche un viaggio nella storia, nei linguaggi e nel patrimonio, dalle origini dell'umanità alle fonti storiche, dall'archeologia alle diverse forme di scrittura, dalle lingue alle musiche del mondo. I visitatori potranno cimentarsi nella scrittura del proprio nome in alfabeti differenti, scoprire come si costruisce la conoscenza attraverso le fonti e incontrare reperti, strumenti scientifici e collezioni dell'Università, in un percorso che mette in relazione ricerca, memoria e patrimonio.

Una parte importante del programma sarà dedicata a bambini e ragazzi, con uno spazio giovani pensato per imparare attraverso il gioco e la sperimentazione. Dalla fisica alla biologia, dal Dna alla genetica, dal coding all’elettronica, saranno numerose le occasioni per mettersi direttamente alla prova. Esperimenti sul moto e sulla gravità, giochi scientifici e laboratori di programmazione mostreranno ai più piccoli che la ricerca può partire anche da una semplice domanda o dalla curiosità di capire come funziona ciò che ci circonda.

Tra le proposte rivolte a tutte le età ci sarà inoltre “Giocare per includere”, con le attività del Cagliari Accessibility Lab in collaborazione con la Ludoteca A. Canevaro – Cemea della Sardegna. Attraverso giochi ed esperienze dedicate all’empatia, alla percezione e alla neurodiversità, il pubblico potrà sperimentare alcune delle barriere che possono limitare la partecipazione e riflettere su possibili soluzioni. Un modo per utilizzare il gioco non solo come momento di divertimento, ma anche come strumento di conoscenza e inclusione.

Sei talk per raccontare la ricerca

Il programma sarà accompagnato da sei talk che affronteranno alcuni dei temi più attuali della ricerca. Si parlerà di sostenibilità e innovazione nella vela con UniCA Sailing Team, il progetto interdisciplinare che coinvolge gli studenti nella progettazione e costruzione di un’imbarcazione Moth con foil, mettendo insieme materiali innovativi, stampa 3D e meccatronica.

L’intelligenza artificiale sarà protagonista di due appuntamenti: uno dedicato alle tecniche con cui i sistemi intelligenti possono essere attaccati e manipolati, dai dati avvelenati alle istruzioni nascoste, e alle strategie per difenderli; l’altro dedicato alle applicazioni dell’IA in medicina e sanità, tra screening oncologico, diagnosi assistita, gestione delle patologie e necessità di valutare criticamente evidenze e rischi.

La prospettiva di genere nella ricerca e nell’università sarà al centro di un confronto che toccherà carriere accademiche, medicina, comunità energetiche e contrasto alle discriminazioni, mettendo in evidenza il ruolo della produzione scientifica nel cambiamento culturale e sociale.

Con GillaLab si entrerà invece nella laguna di Santa Gilla, dove studenti, ricercatori e professionisti studiano gli effetti del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e delle pressioni antropiche, sperimentando un modello di ricerca orientato alla sostenibilità.