Storie

"Li mantengo, lo devo a mio fratello morto": la gattara che nutre 40 mici al Sant'Elia

CAGLIARI. Quaranta gatti, almeno: una colonia felina nel vecchio stadio Sant'Elia che viene mantenuta da una donna. "Lo devo a mio fratello: li sfamava lui, poi si è ammalato ed è morto. Gli ho promesso che avrei proseguito".

 Decine di felini ogni giorno escono e si riuniscono davanti all’ingresso della Curva sud  in attesa che qualcuno porti loro del cibo e dell’acqua. Gli animali stanno bene: appaiono infatti sani, in carne e con il pelo lucido. Ogni giorno c’è qualcuno che raggiunge la struttura per prendersi cura di loro, come una delle volontarie di circa 40 anni che abbiamo incontrato, ma che preferisce restare anonima. “I gatti sono qui da almeno tre anni. Si tratta di una comunità felina regolarmente registrata”, spiega la donna che con le lacrime agli occhi ci racconta la sua storia: “Inizialmente era mio fratello a prendersi cura di questi animali. Poi pero’ si è ammalato e poco prima di morire mi ha chiesto di occuparmi di loro”.