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"Ecco i 14 piatti tipici migliori in Sardegna": la guida dei critici americani

Maialetto

CAGLIARI. I sardi, di certo, li conoscono tutti. Ma secondo la guida culinaria di New York "Eater" sono 14 i piatti che meglio definiscono la Sardegna. Quattordici pietanze che, secondo la guida, sono obbligatorie se ci si ritrova nell'Isola, magari per un viaggio di piacere. 

Si comincia dalle pardule, dolce tipico che secondo Eater "sono perfette per la colazione, ma buonissime in qualsiasi momento della giornata". 
Nota di merito anche alla "Fregula", la pasta che viene preparata "con una sorta di setaccio, chiamato scivedda. La preparazione è simile al risotto e si accompagna benissimo a un vermentino o un nuragus".
Loro le chiamano "snails", ma in Sardegna sono i "zizzigorrus". Le lumache vengono preparate in tantissimi modi ma, da quanto si legge, le preferite dei critici newyorkesisono quelle al sugo piccanti. 
Lumache-al-sugo
Al decimo posto si trova la "Suppa Cuata", la zuppa gallurese. "Anche se non somiglia tanto a una zuppa", si legge nell'articolo, "sembra più una lasagna".
Non poteva mancare il Porcetto arrosto (per loro roasted suckling pig). Un piatto frutto della cultura "agro pastorale dell'Isola". 
I "malloreddus alla campidanese" sono posizionati subito dopo. Anche perché per prepararli, secondo la rivista, non può mancare il sugo cotto con i pezzi del maialetto. 
Anche il momento del dolce non è da meno secondo Eater: "Quando è il momento del dessert, ordinate questo gigante, con pecorino fresco possibilmente. 
Menzione speciale anche all'aragosta, arrivata grazie alla cultura catalana. Anche se una prelibatezza più interessante e degna di nota, è senza dubbio il pane carasau "tipico delle regioni montane e preparato tradizionalmente dalle donne. Provate anche la versione con olio d'oliva e sale: il pane guttiau". 
Altra pietanza che ha fatto venire l'acquolina in bocca ai critici è La pecora in cappotto "un riferimento alla tradizione di lasciare le pecore più anziane con la lana anche nel periodo di tosatura del gregge". 
pecora-in-cappotto
"Buoni, in tutte le loro varianti, sono i cullurgiones", si legge nell'articolo", specialmente gli originali dell'ogliastra.
Al terzo posto la bottarga e subito a seguire la cordula. "Molti piatti tradizionali con il tempo si dimenticano", scrivono da New York, "ma uno che vale la pena salvare è senza dubbio la cordula".
Ultima, ma non ultima, la burrida: "L'ingrediente principale è il gattuccio. La più buona burrida che abbiamo assaggiato in Sardegna? Nel capoluogo, a Cagliari".