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America's Cup bloccata per 3 casi Covid a Auckland, Luna Rossa: "Fateci gareggiare" "

Luna-Rossa

AUCKLAND. Bastano tre casi di variante del Covid registrati a Auckland per convincere il govero a mandare in lockdown tutta la città di 1,6 milioni di abitanti e bloccare le regate dell'America's Cup: oggi sul campo si sarebbero dovute sfidare Luna Rossa e Ineos, con il team Prada che conduce per 4-0-. E il Challeneger of records della competizione chiede che si riprenda in tutta sicurezza. 

"Il Challenger of Record dell’America’s Cup 36 (COR 36), organizzatore della PRADA Cup, ha avanzato da tempo la richiesta all’America’s Cup Events (ACE) di inoltrare al governo neozelandese, ove necessario, una richiesta di esenzione per continuare il programma delle regate della finale della PRADA Cup conformemente al calendario, anche in caso di allerta Covid-19 di livello 2 o 3, al fine di rispettare le legittime aspettative dei concorrenti, del pubblico internazionale e delle televisioni di tutto il mondo che hanno pianificato i loro palinsesti", si legge in una nota spedita dall Nuova Zelanda.

Sfortunatamente "questo non è successo, nonostante un protocollo e una procedura siano stati previsti da mesi per essere pronti a far fronte a una tale evenienza. Questa mattina, invece, COR 36 è stato informato da ACE che sono in corso discussioni con le Autorità per esplorare opzioni diverse, compreso il posticipo delle regate al 26 febbraio. Questa iniziativa è in totale inosservanza del regolamento e delle condizioni di regata, che definiscono senza possibilità di proroga il 24 di febbraio come ultimo giorno possibile della PRADA Cup. COR 36 si sta adoperando per assicurare la ripresa della PRADA Cup già dal 19 febbraio nel rispetto della salute pubblica e dei protocolli imposti dal Governo neozelandese, ed ha anche offerto il pieno supporto ad ACE e alle Autorità locali per l’applicazione del protocollo indicato dal AC36 Event COVID-19 Management On Land and On Water Plans per l’allerta Covid-19 di livello 3".

Il  protocollo prevede che il villaggio sia chiuso e le regate siano condotte senza pubblico e “a porte chiuse”, come in altri eventi sportivi internazionali (Australian Open, Formula 1, etc). Un tale piano di gestione dell’evento in mare è stato già collaudato e può essere immediatamente messo in atto con l’approvazione delle Autorità. "Inoltre, dato che i team sono autorizzati ad allenarsi anche con l’allerta Covid a livello 3, è difficile capire come mai non si possano applicare gli stessi protocolli per consentire lo svolgimento delle regate “a porte chiuse”.