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Iran propone tregua, la Casa bianca gela: "Insufficiente. Se non cambia negoziati con le bombe"

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WASHINGTON. Secondo quanto riportato da Al Arabiya, l’Iran avrebbe trasmesso agli Stati Uniti una risposta articolata in 14 punti nell’ambito delle trattative indirette sul dossier nucleare e sulla sicurezza regionale.

Tra gli elementi principali citati dall’emittente araba ci sarebbe la richiesta di una tregua “lunga e graduale”, accompagnata da una riapertura progressiva e controllata dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il traffico energetico mondiale. Teheran avrebbe inoltre indicato un possibile ruolo di garanzia affidato a Pakistan e Oman in caso di nuove tensioni nell’area.

Sul fronte nucleare, l’Iran si sarebbe detto disponibile ad accettare un congelamento temporaneo del programma atomico, ma non uno smantellamento completo delle attività. Secondo le indiscrezioni, Teheran avrebbe posto come condizione il trasferimento in Russia delle proprie scorte di uranio arricchito, circa 400 chilogrammi, escludendo invece l’invio negli Stati Uniti.

Sempre secondo Al Arabiya, nella proposta iraniana non sarebbero previsti risarcimenti economici diretti, ma verrebbero richieste concessioni di natura commerciale ed economica. Al momento non risultano conferme ufficiali né da parte iraniana né da Washington sul contenuto dei presunti 14 punti.

 

AGGIORNAMENTO: La proposta aggiornata presentata dall' Iran per un accordo volto a porre fine al conflitto non rappresenterebbe un miglioramento significativo ed è considerata insufficiente per raggiungere un'intesa. Lo hanno riferito ad Axios un funzionario statunitense e una fonte informata sui colloqui.

Per il funzionario americano, se Teheran non modificherà la propria posizione, gli Usa saranno costretti a portare avanti i negoziati "con le bombe". Proposta dell'Iran non contiene dettagli concreti sulla sospensione dell'arricchimento dell'uranio.