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PORTOSCUSO. Operazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale contro il fenomeno dell’uccellagione nel Sulcis. I controlli hanno interessato in particolare le aree rurali di Giba, Masainas e Portoscuso, dove gli agenti hanno scoperto numerose postazioni per la caccia di frodo.
Sul posto sono state trovate decine di reti e trappole a scatto, strumenti utilizzati per catturare diversi tipi di uccelli, anche protetti. Tra gli esemplari finiti nelle trappole c’erano anche un gheppio e un barbagianni, entrambi liberati insieme agli altri animali ancora in vita. Gli uomini della stazione forestale di Sant’Antioco hanno provveduto a smantellare tutte le strutture, sequestrando le attrezzature e gli animali trovati morti. Nel territorio di Giba una persona è stata sorpresa in flagranza e segnalata all’Autorità giudiziaria per il reato di uccellagione.
I controlli andranno avanti anche nelle prossime settimane. Il fenomeno, spiegano dal corpo forestale, tende ad aumentare soprattutto tra primavera ed estate, con attività illegali che colpiscono in particolare la fauna selvatica.














