In Sardegna

Trasferta vietata a Pisa, il Tar conferma. Il consigliere comunale: "Tifosi del Cagliari portano solo sportività e pecorino"

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CAGLIARI. "La decisione del Tar di respingere il ricorso del Cagliari Calcio e confermare il divieto di trasferta a Pisa per i residenti in Sardegna è inaccettabile. Si tratta di una sconfitta per lo sport e di una palese ingiustizia territoriale, contro la quale avevo già sollecitato un intervento forte da parte del sindaco di Cagliari e della presidente della Regione. In trasferta portiamo solo sana passione sportiva e pecorino". Così il consigliere comunale di Cagliari in quota Lega, Ferdinando Secchi, in merito alla conferma che i tifosi rossoblu non potranno andare in trasferta a Pisa.  

"Ciò che sconcerta è la totale miopia di questo provvedimento, che ignora clamorosamente i fatti", dichiara Secchi dopo aver letto la nuova sentenza. "Solo tre mesi fa, nella gara di andata, i tifosi pisani sono stati accolti a Cagliari in un clima di amicizia e totale serenità. I tifosi sardi, da sempre, portano in trasferta solo sana passione sportiva, orgoglio identitario e, al massimo, ottimi prodotti tipici come pecorino e salsiccia da condividere in amicizia con i padroni di casa"

Per il consigliere accostare i tifosi "a presunti problemi di sicurezza è offensivo e irreale. A questa mortificazione morale si aggiunge un danno economico enorme e intollerabile. Chi ha preso questa decisione ignora cosa significhi essere isolani: per noi ogni trasferta richiede una programmazione anticipata. Tantissimi sardi avevano già speso centinaia di euro per i trasporti aerei e navali, oltre che per le sistemazioni in strutture alberghiere. Spese per le quali non otterranno alcun rimborso, subendo una vera e propria beffa.

E poi l'invito a ragionare: "A questo punto, pongo una domanda chiara alle Autorità competenti: con i voli, i traghetti e gli hotel già pagati, molti tifosi potrebbero decidere di partire ugualmente per non perdere i soldi, ritrovandosi costretti a sostenere la squadra da fuori il settore ospiti o per le vie della città. È davvero questa la scelta migliore per l'ordine pubblico? È più sicuro lasciare i tifosi fuori dallo stadio anziché accoglierli e gestirli regolarmente nel settore a loro dedicato? La risposta è ovvia".