CAGLIARI. L’associazione culturale “Sicurezza Partecipata e Sviluppo” prosegue il proprio impegno nella promozione culturale e nel sostegno al dialogo democratico organizzando una nuova iniziativa di confronto e dibattito pubblico in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo prossimi sulla cosiddetta “riforma della giustizia”.
L’appuntamento è fissato per martedì 24 febbraio 2026 alle 17, presso il salone parrocchiale di San Paolo in Piazza Giovanni XXIII a Cagliari, luogo tradizionalmente aperto all’incontro, all’ascolto, all’inclusione, alla condivisione e aggregazione sociale, punto di riferimento non solo per la comunità salesiana ma per tutta la cittadinanza cagliaritana.
Il confronto nasce con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un momento di incontro aperto, rispettoso e inclusivo, nel quale poter ascoltare voci competenti, approfondire temi complessi e maturare, in piena libertà, una scelta informata e consapevole in vista dell’appuntamento referendario.
La materia oggetto del voto è delicata e taglia trasversalmente pensieri e opinioni nel mondo politico, istituzionale e accademico, suscitando sensibilità differenti e talvolta contrapposizioni molto nette nell’opinione pubblica.
Tra le principali preoccupazioni espresse da chi si orienta verso il "No" c'è il timore che possano essere messe in discussione l’autonomia e l’indipendenza del pubblico ministero, con il rischio di uno sbilanciamento nei rapporti tra i diversi poteri dello Stato. Chi sostiene le ragioni del Sì, al contrario, individua nella riforma l’opportunità di rendere il sistema giudiziario più efficiente, più equilibrato nelle funzioni, più trasparente nei meccanismi di responsabilità e, in definitiva, più vicino alle esigenze dei cittadini.
Tra i temi al centro del confronto e dibattito pubblico: l’equilibrio tra garanzie costituzionali e funzionalità del sistema; il rapporto tra magistratura requirente e giudicante; i tempi della giustizia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni; il ruolo e il peso del potere politico nelle attività degli organi di autogoverno della magistratura.
L’iniziativa intende offrire non uno spazio di contrapposizione, ma un luogo di comprensione; non una platea divisa, ma una comunità che si informa per scegliere con consapevolezza e responsabilità, nel pieno rispetto della par condicio e dei principi democratici.
Interverranno:
Alessandro Castello, magistrato, per le ragioni del No;
Aldo Luchi, per le ragioni del Sì;
Giorgio Latti, magistrato e Presidente della I Sezione Civile del Tribunale di Cagliari.
Il confronto sarà moderato da Sergio Nuvoli, giornalista, che guiderà il dialogo con riconosciuto equilibrio e professionalità. L’ingresso è libero e l’invito è rivolto a tutta la cittadinanza.















