CAGLIARI. Oltre 300 vittime di una maxi-truffa su abbonamenti a riviste sulle forze dell’ordine, ma non edite ufficialmente dagli organi di polizia. È quanto scoperto dalla Polizia postale della Sardegna, che ha condotto un’operazione che ha portato alla denuncia di 46 persone - di cui nessuna nell’isola - per i reati di estorsione, riciclaggio, sostituzione di persona, molestie e disturbo alle persone.

Un giro d’affari di oltre tre milioni di euro, con circa 8 mila contatti con le vittime, 13 società fittizie identificate e 78 rapporti bancari. Come spiegato dalla dottoressa Anna Maria Mazziotto, dirigente del compartimento regionale della Polizia postale, l’operazione è “partita dalla denuncia di un sacerdote della provincia di Cagliari, vessato da richieste di somme di denaro. Gli sono stati chiesti 2.900 euro, da lui regolarmente pagati per paura. Si è insospettito dal modus operandi usato dall’organizzazione, che stampava queste testate in una tipografia di Bari. Tre call center abusivi, situati tra Milano e Monza, lavoravano alacremente per fare telefonate e, soprattutto, minacciare i clienti per recuperare le somme. Abbiamo rintracciato una quindicina di vittime nella sola Sardegna, da cui è partito tutto”. All’alba dell’11 ottobre sono scattate le perquisizioni grazie al personale della Polizia postale di Cagliari, Milano, Bari, Reggio Calabria e Perugia.