CAGLIARI. È stato condannato l'automobilista che guidava il mezzo contro cui si era scontrato in moto Giacomo Zucca, il giovane di 32 anni che il 12 aprile 2025 perse la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto lungo la Strada Statale 387, nel territorio di Selargius.
Nelle scorse settimane il Giudice dell'Udienza Preliminare del Tribunale di Cagliari, Marco Mascia, ha accolto la richiesta di patteggiamento formulata dai legali della controparte e ha applicato all'imputato Mario Perra la pena di dieci mesi e venti giorni di reclusione, con sospensione condizionale della pena.
Il procedimento trae origine dall'incidente in cui, secondo quanto ricostruito dagli accertamenti svolti dagli investigatori e richiamato negli atti processuali, l'automobilista ha effettuato una manovra vietata di svolta a sinistra, omettendo di dare precedenza al motociclo Yamaha condotto dal giovane, che stava percorrendo regolarmente la propria corsia di marcia in direzione Dolianova. L'impatto si rivelò devastante e per Giacomo non ci fu nulla da fare.
Dopo la tragedia i familiari della vittima si sono affidati, tramite l'area manager Sardegna Michele Baldinu, a Studio3A-Valore Spa, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, per essere assistiti nel percorso giudiziario volto all'accertamento delle responsabilità.
"Non riusciamo a rassegnarci all'idea che una manovra compiuta in violazione delle più elementari regole della circolazione possa aver spezzato la vita di un ragazzo di appena 32 anni", sono le parole dei familiari della vittima, "La statale 387 è una strada che conosciamo bene e sulla quale assistiamo troppo spesso a comportamenti imprudenti e pericolosi. Questa tragedia deve richiamare tutti, automobilisti e istituzioni, a una maggiore attenzione per la sicurezza, affinché nessun'altra famiglia debba vivere un dolore come il nostro. Proviamo poi amarezza per pene che, dal nostro punto di vista, non riescono a rappresentare fino in fondo la gravità delle conseguenze che possono derivare da comportamenti imprudenti alla guida. Nessuna sentenza potrà restituirci Giacomo, ma confidiamo che vicende come questa contribuiscano a rafforzare la cultura del rispetto delle regole e della sicurezza stradale".
Resta il ricordo di un ragazzo descritto da tutti come educato, disponibile, generoso, capace di ascoltare e di far sentire accolto chiunque gli stesse accanto.
"Sei stato un ragazzo d'oro: educato, affettuoso e sempre corretto. L'amico che tutti vorrebbero avere", hanno scritto gli amici in una lettera in suo ricordo. "La tua presenza ha lasciato un segno indelebile in ognuno di noi, insegnandoci il valore della gentilezza".










