CAGLIARI. Ventitre aggressioni in otto mesi all'interno del reparto di Neuropsichiatria infantile dell'Arnas Brotzu, ospitato nella struttura del Microcitemico di Cagliari. È il bollettino diffuso dall'Usb PI Sanità. Il referente regionale Gianfranco Angioni punta il dito contro l'inadeguatezza degli spazi e la carenza di organico, chiedendo alla Regione Sardegna di assumersi la responsabilità politica di disporre il trasferimento immediato del servizio in una sede idonea.
Gli episodi registrati nel reparto rappresentano, secondo i dati di Usb, circa il 42% di tutte le aggressioni rilevate nell'intera azienda ospedaliera, e in oltre il 95% dei casi si tratta di violenze fisiche dirette contro gli operatori sanitari. A pesare sulla situazione, secondo il sindacato, sono la grave carenza di infermieri e operatori socio-sanitari e la non idoneità degli ambienti, condizioni che non possono essere affrontate chiedendo al personale di continuare ad arrangiarsi
"I numeri sono una denuncia che non può essere archiviata. Vogliamo una decisione sul trasferimento, non l’ennesima giustificazione. Se qualcuno sta ostacolando questa soluzione, venga fuori e se ne assuma la responsabilità", dichiara Angioni.
La sigla sindacale denuncia il rimpallo di responsabilità tra l'azienda e le istituzioni regionali. Sulla vicenda sono stati già interessati con un esposto lo Spresal e i carabinieri del Nas, mentre l'Usb annuncia che la mobilitazione andrà avanti fino a quando non arriveranno risposte concrete.