Operaio morto a Porto Canale, i sindacati: "Non è più ammissibile andare al lavoro e non tornare casa"

 

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CAGLIARI. "Non è più ammissibile che un lavoratore venga a lavorare e non torni a casa". Sono le parole di Claudia Camedda, segretaria generale della Fit Cisl, dopo la morte di Carlo Spiga, il lavoratore di 61 anni del gruppo Grendi, schiacciato da alcuni tubi questa mattina al porto canale di Cagliari durante le operazioni di scarico dal camion. Secondo le prime informazioni, il carico sarebbe caduto dopo il cedimento delle cinghie che lo trattenevano. Sulla dinamica dell'incidente sono ancora in corso gli accertamenti dei carabinieri.

La tragedia riporta al centro il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e riaccende l'allarme dei sindacati. "Siamo tutti molto scossi per l'ennesima vittima in questo sito produttivo che ci riporta immediatamente al 2024, dove ci fu un'altra vittima. Probabilmente gli investimenti in termini economici sulla sicurezza non sono sufficienti e bisogna cambiare anche il paradigma, investire quindi anche sulla cultura della sicurezza", spiega Camedda.

La richiesta dei sindacati è quella di fare interventi immediati e verifiche sulle cause dell'incidente. "Bisogna intervenire pesantemente, chiediamo un intervento a tutti gli organismi competenti, che si investa finalmente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Bisogna accertare le responsabilità e colpire chi ha sbagliato", fa sapere Fulvia Murru, segretaria generale della Uil.

A sottolineare la gravità dell'accaduto è anche Valerio Mereu, segretario generale della Uil Trasporti. "Non c'è più la certezza di chi la mattina va a lavorare e non c'è la certezza di rientrare a casa. Era un lavoratore che veniva qua dentro a lavorare, dunque doveva aver fatto sicuramente tutti i corsi, tutti gli aggiornamenti ai fini della sicurezza. È prematuro dire le cause, però il problema è che questo lavoratore non sta tornando a casa", ha detto Mereu.

Sul tema della prevenzione interviene anche Carlo Mereu, della segreteria provinciale della Cgil, che richiama l'attenzione sul ruolo della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza. "Nel nostro paese, in Italia, la cultura della sicurezza sta sempre venendo meno, perché le priorità sono sempre altre", spiega Mereu.

Intanto, il gruppo Grendi, in una nota, ha espresso profondo dolore per l'accaduto e vicinanza ai familiari di Spiga e alla comunità.

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