"Crepe sui muri e aule inagibili, ma sulla ristrutturazione tempi incerti": a Cagliari protestano anche gli studenti dell'Alberti

Guarda YouTg anche su Matex Tv

CAGLIARI. Cinque aule inagibili, crepe sui muri di un'intera ala dell'edificio e tempi ancora incerti per la ristrutturazione. Per questo motivo gli studenti del liceo Alberti di Cagliari hanno scioperato oggi per il secondo giorno di fila. Una protesta che arriva dopo la seduta del Consiglio metropolitano di ieri, 12 ottobre da cui, secondo gli studenti, non sono emerse risposte sufficienti sui problemi strutturali dell'istituto.

"Il fatto è che noi, avendo una concessione breve che attualmente è sempre di circa tre anni, non possiamo fare i lavori, perché la Città Metropolitana non può stanziare dei finanziamenti per aggiustare le strutture e quindi rimaniamo sempre con una parte di scuola, ormai da diversi anni, circa quattro anni, che sta crollando: abbiamo cinque aule inagibili", spiega Cristian Concas, rappresentate degli studenti del liceo Alberti.

La questione riguarda anche il futuro dell'istituto. In consiglio d'istituto è stato proposto un liceo sportivo legato alle discipline del mare, un indirizzo che renderebbe necessario mantenere la scuola vicino alla costa. "Noi chiediamo all'Autorità Portuale di allungarci la nostra concessione per rimanere in questa scuola più a lungo e far sì che la Regione o la Città Metropolitana, metta i fondi per aggiustare la scuola e per accogliere le nuove classi che si iscriveranno a questo indirizzo", ha detto Concas.

Tra le richieste c'è anche quella di intervenire sulla pineta accanto all'edificio, che gli studenti descrivono come trascurata e piena di rami secchi. "Chiediamo anche che ripuliscano la pineta che affianca la scuola, perché fa veramente schifo, è sporca, non viene curata ed è facilissimo che prenda fuoco, vista la quantità di rami secchi che ci sono in terra", spiega Concas.

La protesta punta anche a ottenere maggiore trasparenza sui prossimi passaggi e a coinvolgere gli studenti nelle riunioni dedicate alla scuola. "E chiediamo anche che ci venga dato una specie di cronoprogramma, che noi studenti veniamo inclusi. Vorremmo essere più partecipi a queste riunioni", fa sapere il rappresentante.