CAGLIARI. La Sardegna non vuole rincorrere la rivoluzione tecnologica, ma guidarla. Dopo i primi due appuntamenti di Nuoro e Oristano, la terza Conferenza regionale per le politiche del lavoro fa registrare il tutto esaurito al Teatro Civico – Palazzo di Città di Sassari. Un grande successo di pubblico e di partecipazione che ha visto riuniti, accanto alla presidente della Regione Alessandra Todde e all'assessora del Lavoro Desirè Manca, tutti i protagonisti del sistema Sardegna: rappresentanti delle istituzioni, sindacati, mondo delle cooperative, delle imprese, associazioni di categoria, centri di ricerca, studenti e operatori del settore.
Nel suo saluto iniziale la presidente Todde ha parlato di “riconquista della fiducia”, “l'inversione di tendenza con il calo dei Neet con i giovani che si rimettono in gioco”, “i posizionamenti rispetto all'intelligenza artificiale con l'interesse generale che noi rappresentiamo che deve avere il sopravvento sugli interessi dei giganti privati”, “il finanziamento del Patto di Buggerru firmato con i sindacati per la sicurezza del lavoro” e “un progetto trasformativo come l'Einstein Telescope che creerà una nuova filiera tecnologica per la nostra Isola”.
L'assessora Man: “Il cambiamento non ci chiede il permesso: arriva ed entra senza preavviso nelle nostre imprese, nelle famiglie, nelle scuole e nei territori. Di fronte alla trasformazione profonda che l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno portando in ogni settore - ha sottolineato l’assessora Desirè Manca – il compito della politica non è inseguire o subire il cambiamento, ma anticiparlo e guidarlo. Nessuna macchina potrà mai sostituire ciò che rende il lavoro profondamente umano: l’intelligenza, la creatività, la responsabilità e la capacità di scegliere”.