CAGLIARI. Arriva nelle sale cinematografiche "Zustìssia", il film che ripercorre la vicenda di Beniamino Zuncheddu, l'ex allevatore di Burcei protagonista del più lungo errore giudiziario della storia italiana, rimasto in carcere da innocente per ben 33 anni. La pellicola, diretta da Francesco Piras e prodotta da PiperFilm, uscirà nei cinema sardi l'8 ottobre per poi essere distribuita su scala nazionale dal 15 ottobre.
Tratto dal libro "Io sono innocente" (De Agostini), scritto dallo stesso Zuncheddu assieme all'avvocato Mauro Trogu – il legale che ne ha ottenuto la revisione del processo e l'assoluzione nel gennaio 2024 –, il film vede Fabrizio Ferracane nei panni del pastore sardo e Michele Riondino nel ruolo dell'avvocato Trogu. Nel cast figurano anche Geppi Cucciari, che interpreta la garante dei detenuti Irene Testa, Francesco Colella e Philippine Leroy-Beaulieu.
"Quando stavo in carcere mi sono aggrappato alla fede e alla speranza, pensavo che prima o poi sarei uscito. Nessuno mi ha mai chiesto scusa se non il Partito Radicale", ha dichiarato Zuncheddu durante la presentazione dell'opera. Ad ogg, sottolinea,i non ha ancora ricevuto alcun risarcimento per la lunghissima detenzione ingiusta. Lo riporta AdnKronos
L’avvocato Mauro Trogu, presente in conferenza stampa, commenta: "Tutto quello che vedete nel film corrisponde a verità. Penso che si sia riuscito a sintetizzare la vicenda di Beniamino in modo non riduttivo. Viene trasmesso un messaggio civile importante. Si insegna la prudenza nel giudicare le persone
Sulla vicenda restano aperti due distinti fascicoli giudiziari: un'inchiesta della procura di Cagliari contro ignoti per individuare i reali autori del triplice omicidio del 1991 sui monti di Sinnai e un procedimento della procura di Roma per falsa testimonianza a carico del teste chiave e della moglie.