CAGLIARI. Tensione alta in Consiglio regionale, dove la maggioranza di centrosinistra guida il Campo Largo. Durante la sedutadi stamattina, il parlamentino sardo ha respinto a scrutinio segreto la proposta della Giunta regionale di revoca e sostituzione di Aldo Aledda da componente della Consulta per l'Emigrazione, caldeggiata dall'assessora del Lavoro, Desirè Manca (M5S).
La pratica della revoca, illustrata in Aula dalla relatrice Lara Serra (M5S) e difesa dall'assessora Manca in replica alle contestazioni dell'opposizione, vedeva al centro il presunto superamento del diritto di critica da parte del componente designato, con addebiti ritenuti lesivi verso l'amministrazione e i funzionari regionali. Argomentazioni respinte dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Paolo Truzzu, che ha chiesto e ottenuto il voto segreto sostenendo la legittimità delle osservazioni di Aledda.
La votazione ha visto l'aula schierarsi con Aledda: 29 voti contrari e 19 a favore. Il capogruppo del M5S, Michele Ciusa, ha chiesto la sospensione dei lavori per una Conferenza dei capigruppo, annunciando che nel caso l’Aula avesse respinto la sua richiesta il suo Gruppo non avrebbe continuato a partecipare ai lavori.
Il presidente dell'Assemblea, Piero Comandini (PD), ha quindi interrotto la seduta per riunire i vertici dei gruppi consiliari. Alla ripresa, sbrigate le comunicazioni relative alle consultazioni del Cal, Comandini ha sciolto la seduta, aggiornando i lavori a domicilio.