CAGLIARI. L'ufficialità è arrivata poco dopo le 14, ma i residenti erano già ore fa infuriati: altri 4 mesi di zona rossa in piazza del Carmine e nelle zona limitrofe, compresa la piazza Matteotti. Ora la prefettura conferma, ma la decisione era trapelata già stamattina, al termine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui partecipano le più alte cariche cittadine.
Nessuno, all’uscita dal palazzo Regio dove si è tenuta la riunione, si è fermato a parlare con i giornalisti all’esterno: questore e forze dell'ordine hanno “dribblato” i cronisti e anche il primo cittadino Massimo Zedda non ha voluto rilasciare dichiarazioni, atteso poi in municipio per una conferenza. Un generale silenzio stampa su una decisione che era diventato “il segreto di pulcinella”, visto che la notizia era trapelata esattamente in 10 minuti. Una situazione tesa, forse per via delle polemiche degli scorsi giorni.
La zona rossa, quella che doveva essere l’ultima difesa della cittadinanza che lamentava il problema della microcriminalità diffusa nella piazza del Carmine e nella zona circostante, comprese la piazza Matteotti e viale La Playa, sembra non aver sortito l’effetto sperato. Ieri il presidente del comitato di quartiere di Stampace, Adolfo Costa, aveva lanciato il primo affondo. Oggi, alla luce della presunta conferma della misura, la posizione è ancora più dura: “Nel comitato ci sono 400 famiglie”, racconta Costa. “Non solo non hanno invitato le parti in causa, come noi. Noi chiediamo che venga eliminata, hanno ghettizzato il quartiere, gli episodi nefasti sono aumentati, non diminuiti”.
Di tutt'altro avviso la prefettura che invece parla di dati che confermano "risultati positivi, con una diminuzione dei reati predatori e dei fenomeni riconducibili alla microcriminalità, nonché un complessivo miglioramento delle condizioni di sicurezza, anche sotto il profilo della percezione da parte della collettività". I residenti però forse non la vedono così. E ancora, dalla prefettura fanno sapere che è stato possibile "restituire progressivamente tali zone alla piena e ordinaria fruizione da parte dei cittadini e degli operatori economici". E quindi la decisione di prorogare la zona rossa sarebbe stata presa "all'unanimità".
Presenti, il vice prefetto vicario, Maria Antonietta Gregorio, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, il questore, Rosanna Lavezzaro, il comandante provinciale dell’arma dei carabinieri, Luigi Grasso, e il comandante provinciale della guardia di finanza, Gaetano Cutarelli, con la partecipazione del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Cagliari, Rodolfo Maria Sabelli.
Non è un caso nemmeno il perdiodo di tempo scelto per la proroga: la volontà è quella di abbracciare le festività natalizie, momento in cui a Cagliari si registra un'alta affluenza.