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CAGLIARI. Il turismo cresce a ritmi vertiginosi in Sardegna. Lo ha detto l'assessore regionale Franco Cuccureddu che stamattina ha presentato a Cagliari stamattina ha presentato a Cagliari i dati sui flussi turistici nell'isola. Sono stati analizzati i dati dal 2023 al 2025 di 290 comuni. La criticità per l'isola resta l’inverno. Tra i dati analizzati spicca quello delle strutture ricettive sarde: sono 52mila in totale e 46mila (quindi oltre l'80 per cento) sono locazioni private. I turisti stranieri, che sono quelli che preferiscono l’isola.

"Abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati all'inizio del mio mandato: 20 milioni di turisti in quattro anni. Lo abbiamo fatto in due anni", aggiunge l'assessore. 
La criticità per l'isola resta l'inverno. "Senza l'abolizione della tassa sui passeggeri d'inverno e con altre azioni come quella del bando nuove rotte difficilmente potrà crescere il turismo fuori stagione. Il Consiglio regionale deve prenderne atto", ha detto ancora. 
Tra i dati analizzati spicca quello delle strutture ricettive sarde: sono 52mila in totale e 46mila (quindi oltre l'80 per cento) sono locazioni private.
I turisti stranieri, che sono quelli che preferiscono l'isola, registrano una crescita di circa il 50 per cento in due anni, arrivano soprattutto dalla Germania (3 milioni), dalla Francia, dalla Svizzera e dal Regno Unito. Dallo studio emerge che gli stranieri mostrano una stagionalità meno concentrata rispetto agli italiani (che si concentrano in particolare nei mesi di luglio e agosto), con un picco estivo meno pronunciato. La zona dell’isola che cresce di più invece è il Sulcis.