CAGLIARI. Duecentottantasette nuovi contagi, 2775 test, un tasso di positività che supera il 10 per cento, i nuovi casi per 100mila abitanti che salgono a 82 nell'arco di una settimana e la ripresa dei ricoveri in ospedale, di pazienti gravi e no. Per incidenza sale vertiginosamente la provincia di Nuoro, con 130 nuovi casi ogni 100mila residenti nell'arco dei 7 giorni. Segue Cagliari con 108.
Non sono buoni i numeri legati all'epidemia in questo primo sabato di zona arancione, che arriva dopo tre weekend trascorsi in bianco. Effetto delle restrizioni minime e del mancato rispetto delle più elementari regole anticovid? Conseguenza di un tracciamento che sembra saltato? Difficile dirlo con certezza. Quel che è certo è che tutte le curve del coronavirus nell'isola sono in forte risalita.

Delle 287 nuove positività ben 91 arrivano da Sassarese e Gallura. Sessanta sono state rilevate nella Città Metropolitana di Cagliari, 28 nel Sud Sardegna, 23 nell'Oristanese e ben 85 in provincia di Nuoro. E stavolta gli screening non c'entrano: i tamponi non raggiungono i tremila.

La ripresa dei contagi non ha ancora avuto effetti sulla mortalità: si contano solo due decessi in 24 ore. Ma, anche se con numeri bassi, hanno ripreso a salire i ricoveri. Sono tre i nuovi ingressi nei reparti di terapia intensiva, per un totale di 32 posti letto occupati, due in più rispetto a ieri. Salgono di sette invece i pazienti curati in area medica, per un totale di 177. Solo 85 i guariti. E i sardi in isolamento domiciliare, perché positivi, sono 13.463.