CAGLIARI. Entro il 15 novembre 2026, Google dovrà modificare le proprie procedure di gestione delle richieste di diritto all’oblio degli utenti: questa la decisione definitiva del Tribunale di Milano. Pena una consistente sanzione economica per ogni giorno di ritardo.
Al centro della richiesta l’Associazione Algopolio: dal novembre 2025 aveva infatti contestato le procedure del famoso motore di ricerca in termini di deindicizzazione. Queste erano infatti ritenute standardizzate e non adeguatamente individualizzate per i diversi utenti.
“La decisione del Tribunale di Milano” - viene sottolineato dall’associazione - "rafforza e tutela l'esigenza di effettività dei diritti nell’ambiente digitale" e "assume particolare rilievo perché interviene non soltanto sulla gestione di singole richieste, ma sul funzionamento della procedura attraverso la quale gli utenti possono esercitare nei confronti di un motore di ricerca globale un diritto riconosciuto dalla normativa europea".
Il provvedimento prevede inoltre che venga reso possibile agli utenti di allegare documentazione a supporto della propria richiesta di deindicizzazione. Viene anche imposto a Google di motivare, dopo aver valutato i documenti presentati nella richiesta, l’eventuale rifiuto della pratica, secondo quanto riportato dall’agenzia Adnkronos.