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VILLASIMIUS. Le recinzioni non ci sono più, ma a Punta Molentis restano telai di ombrelloni abbandonati, vegetazione tagliata, rami accatastati e buche nel terreno. A denunciarlo è il gruppo consiliare di opposizione Villasimius Bene Comune, che sui social ha pubblicato un nuovo aggiornamento sulla vicenda della chiusura del percorso che conduce alla parte estrema del promontorio, chiedendo chiarimenti all'amministrazione comunale e all'Area marina protetta.
"Le reti sono sparite. Lo scempio è rimasto", scrivono i consiglieri, che accompagnano il post con alcune fotografie dello stato dei luoghi. La minoranza torna anche sulla rimozione delle recinzioni, dopo le polemiche per la chiusura del passaggio e la presenza di cartelli che indicavano la proprietà privata. "Prima i divieti, poi la sparizione delle recinzioni. Se era tutto così regolare, perché tanta fretta a smontare? E chi ne aveva autorizzato l'installazione?", si legge nella nota.
Il gruppo chiede quindi di fare chiarezza sulle autorizzazioni relative alle reti e sulla situazione dell'area, richiamando i vincoli ambientali e paesaggistici che interessano Punta Molentis. "Se questa è un'area marina protetta, se questo è un Sic, una Zps, un'area sottoposta a vincoli paesaggistici, amministrazione comunale e Area marina protetta, dove vi eravate persi?".
Ora, dopo la rimozione delle recinzioni, l'opposizione sposta l'attenzione sulle condizioni in cui si trova il terreno e sui materiali che, secondo quanto denunciato, sarebbero rimasti nell'area.