Frame dal servizio de Le Iene
CAGLIARI. Un profilo falso, creato con le foto rubate dagli account social dal tatuatore di Cagliari "Moska" (totalmente ignaro della vicenda), e una "truffa" amorosa studiata nei minimi dettagli. È quanto raccontato in una recente puntata de Le Iene andata in onda su Italia1. Vittime della vicenda da un lato lo stesso tatuatore, a cui è stata rubata l'identità, e dall'altro una donna, Francesca, che credeva da tempo di chattare con un uomo di nome Marco, che però in realtà non esisteva.
O meglio: la sua faccia era quella del tatuatore sardo che in trasmissione ha spiegato di aver scoperto già dieci anni fa di un profilo falso contenente gran parte delle sue foto social: a segnalarglielo era stata una ragazza che, come la vittima del servizio de Le Iene, era convinta di aver parlato con lui. "Qualcuno aveva creato un profilo con le mie foto, e aveva poi ricostruito il giro delle mie amicizie facendo anche profili falsi della mia ragazza, di mio cognato, ecc. Un mondo parallelo", racconta Moska nella puntata. Il tatuatore era riuscito a far chiudere il profilo e pensava che fosse finita lì.
Invece, recentemente, la scoperta: ancora una volta un profilo falso con le sue foto (ormai vecchie di dieci anni), abilmente modificate togliendo, di volta in volta, le facce di chi si trovava al suo fianco (la compagna, ad esempio, o addirittura la figlia) e inviate per intrattenere le conversazioni con Francesca. E chissà con quante altre persone. Marco però improvvisamente e lei inizia a scoprire la verità. La giornalista de Le Iene scopre che dietro il numero del falso Marco c'è in realtà una donna, che vive a Roma.
Il tatuatore Moska ha ribadito poi sui suoi profili social: "Mi hanno rubato l'identità usando le mie foto, e ho fatto denuncia ovviamente. Non conoscevo nessuna delle due persone, né chi si fingeva me e nemmeno la ragazza vittima di questa follia".
