CAGLIARI.  La Regione Sardegna ha superato il target previsto dal Pnrr per la tutela e la valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale. Alla scadenza del 30 giugno 2026, il Servizio Valorizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale ha rilasciato le attestazioni di completamento per 243 beni, a fronte del target di 161 interventi fissato dal Ministero della Cultura. I lavori risultano tuttavia già conclusi sul campo per oltre 350 beni.

L'operazione ha mobilitato circa 30 milioni di euro finanziando 222 progetti presentati da privati ed enti ecclesiastici in 127 comuni dell'Isola. Gli interventi hanno riguardato 22 tipologie di beni: da monumenti come la Basilica di Saccargia a chiese campestri, santuari, stazzi galluresi, medaus e furradroxius del Sulcis, cuiles, mulini, muretti a secco fino alla storica Casa Asproni.

"Siamo contenti per il risultato raggiunto - ha dichiarato l'assessora dell'Istruzione e dei Beni Culturali, Ilaria Portas -. In questi anni abbiamo lavorato perseguendo l'obiettivo della riqualificazione dei luoghi della cultura e della valorizzazione dei borghi. Un obiettivo non semplice, ma ottenuto con grande collaborazione da parte di tutti". Dal Servizio regionale sottolineano la complessità gestionale del progetto per il coinvolgimento di numerosi soggetti e il rispetto del principio ambientale Dnsh, fissando come prossimo obiettivo l'attestazione formale della chiusura della totalità dei progetti.