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Disabilità gravissime, a Quartu aperto il bando per i contributi alle famiglie

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QUARTU. Aperti a Quartu e in tutti gli altri Comuni dell’ambito Plus Quartu Parteolla i termini per la presentazione delle domande per l'attivazione di interventi volti a garantire la permanenza in casa delle persone non autosufficienti in condizioni di disabilità gravissima. È online il bando che permette di accedere al contributo per la fornitura diretta di cura o per l'acquisto di servizi.

Tra le persone che hanno diritto a presentare richiesta figurano coloro che sono in coma, stato vegetativo oppure in stato di minima coscienza, persone dipendenti da ventilazione meccanica assistita o non invasiva continuativa, persone con grave o gravissimo stato di demenza, con lesioni spinali di qualsiasi natura, con gravissima compromissione motoria da patologia neurologica o muscolare e ogni altra persona in condizione di dipendenza vitale che necessiti di assistenza continuativa e monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Il contributo economico può avere un valore massimo di 600 euro mensili, per un totale di 12 mensilità. Nel caso di assistenza diretta sono riconosciute come rimborsabili le spese per la contrattualizzazione dell'assistente personale. La titolarità e la responsabilità nella scelta e nella gestione del rapporto di lavoro è esclusivamente del beneficiario e a suo carico sono anche gli oneri assicurativi e previdenziali riguardanti gli assistenti impiegati che sono ricompresi nell'importo riconosciuto. La cifra del finanziamento verrà calcolata tenendo conto della situazione economica del beneficiario in ragione delle soglie ISEE.

Per informazioni è possibile consultare il sito del comune di Quartu o telefonare allo 070/83409704 o rivolgersi ai Servizi Sociali presso lo sportello Handicap, in via Cilea n. 15 nei seguenti giorni: lunedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 17.00; mercoledì mattina dalle ore 11.00 alle ore 12.30; giovedì mattina dalle ore 11.00 alle ore 12.30.

“Con questo bando veniamo incontro alle persone che in virtù delle proprie condizioni psicofisiche hanno tante spese da affrontare, con costi elevatissimi - commenta l’Assessore ai Servizi Sociali Martina Cambarau -. È il giusto contributo della società per un moderno sistema welfare, che si regge soprattutto sui caregiver familiari, fatto di figli, mogli, mariti, genitori o semplicemente amici, i quali, con diversi gradi di impegno, si prendono cura di anziani e disabili non autosufficienti”.

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