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Arriva la proposta di "Su sardu standard", per una lingua sarda scritta unificata

Limba-sarda

GENURI. Venerdì 14 giugno a Genuri, alle ore 17, nella sala conferenze del centro di aggregazione sociale in Via Gaspare 6  di Genuri, nei pressi dei giardini pubblici, verrà presentata l’opera Su Sardu Standard: propone una norma ortografica unica, cioè un solo alfabeto per scrivere tutto il sardo, e uno standard linguistico a due varianti, ossia campidanese e logudorese/nuorese.

La proposta è stata elaborata da Acadèmia de su Sardu onlus, fondata tra gli altri dal compianto Oreste Pili e dal linguista Edoardo Blasco Ferrer, che ha costituito un apposito Comitato Scientifico per rispondere alla domanda cardine di chiunque si approcci alla lingua sarda per la produzione di un comunicato ufficiale o per l'insegnamento: quale sardo usare nello scritto?

Grazie all’opera infaticabile e unificatrice dei cantadorise cantadores, è stato possibile individuare un campidanese e un logudorese letterario: forme linguistiche in cui tutti i Sardi si riconoscono e che tutti i Sardi capiscono, apprezzano e percepiscono come espressione loro, in forma e in sostanza letteraria, e che sono in definitiva due varietà che possono funzionare da lingua-tetto sovradialettale e mettere d’accordo facilmente tutti.

Dunque,Su Sardu Standardè una proposta di standard per lo scritto che prende in considerazione il sardo campidanese ed il sardo logudorese/nuorese, in conformità con quanto già da tanto tempo affermato con autorità dalla scienza accademica, e cioè che il sardo è sì un’unica lingua ma espressa in due macrovarietà. 

È una proposta democratica che pone il sardo campidanese e quello logudorese per la prima volta su un piano di pari dignità.

È fondamentale che la tutela e la salvaguardia della lingua debba partire "dal basso", senza imposizioni e senza cancellare i tratti identitari della nostra cultura. Questo è Su Sardu Standard, elaborato da Acadèmia de su Sardu onluse rivolto ad amministrazioni, istituzioni scolastiche, religiose e società civile, perché la lingua sarda non deve essere confinata al solo focolare domestico ma deve essere utilizzata in qualsiasi ambito sociale.

Il Consorzio Turistico “Sa Corona Arrùbia” cura la segreteria organizzativa dell’evento nell’ambito delle sue attività istituzionali volte a promuovere e valorizzare le numerose risorse archeologiche, storiche, ambientali e culturali del territorio della Marmilla, tenendo conto delle sue peculiarità e interconnessioni rispetto alla nostra Isola. Le tre collezioni permanenti del Museo Naturalistico del Territorio dedicate all’antropologia, alla fauna e alla botanica supportano la salvaguardia e la conoscenza del nostro patrimonio culturale immateriale, di cui la Lingua Sarda è un elemento chiave ed essenziale.

L’incontro, rivolto agli amministratori locali, agli operatori degli sportelli linguistici, agli appassionati di sardo e alla comunità, avrà inizio con i saluti e l’introduzione del sindaco di Genuri Danilo Piras. 

Seguirà l’intervento del dott. Stefano Cherchi, coordinatore del Collegio Scientifico di Acadèmia de su Sardu onlus e, assieme ad altri, del Comitato Scientifico che ha redatto Su Sardu standard con la relazione "Su Sardu standard: "Duas normas po totus po s’imperu formali de su sardu". 

La dott.ssa Franca Marcialis, docente di didattica della lingua sarda, presenterà la relazione "Sperièntzias de su sardu in scola cun s'agiudu de is coralis". 

Quindi la dott.ssa Veronica Atzei, professoressa e operatrice culturale con la relazione "Su sardu chistionau e su sardu scritu".

L'incontro verrà moderato da Maria Marongiu, editrice.

 

 
 
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