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CAGLIARI. Una frode da 120 mila euro con carte carburante aziendali, ai danni di una società che opera nello smaltimento dei rifiuti in tanti comuni della Sardegna. È quanto hanno scoperto gli investigatori della IV Sezione Squadra Mobile della Questura di Cagliari, che hanno fermato un articolato sistema illecito che, nel giro di appena tre mesi, avrebbe provocato un grave danno economico alla società. Arrestato e poi rilasciato dopo l'udienza un ex dipendente della ditta: l'uomo resta comunque indagato nell'ambito del procedimento penale.
L'indagine ha preso avvio il 21 maggio 2026, quando il responsabile della società ha formalizzato denuncia alla Questura di Cagliari, segnalando l'indebito utilizzo di alcune carte carburante aziendali. Dai primi accertamenti interni era emersa un'anomala movimentazione di carburante, inizialmente quantificata in circa 75mila euro, riconducibile a cinque carte associate ad altrettanti mezzi aziendali. Approfondendo le verifiche, tuttavia, si è scoperto che i veicoli cui le carte risultavano abbinate erano stati rottamati già da diversi mesi, circostanza incompatibile con i consistenti rifornimenti registrati.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno quindi ricostruito, attraverso una meticolosa analisi della documentazione acquisita, che l'utilizzo illecito delle carte era iniziato già nel mese di febbraio 2026 e risultava ancora in corso al momento della denuncia. I prelievi fraudolenti erano stati effettuati in numerose stazioni di servizio distribuite sull'intero territorio della provincia di Cagliari.
Le indagini si sono quindi concentrate sull'acquisizione e sull'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nei distributori interessati. Un'attività lunga e particolarmente impegnativa, che ha richiesto il recupero, la visione e il confronto di numerose immagini registrate in luoghi e giorni differenti. Proprio dall'incrocio degli elementi raccolti, gli investigatori sono riusciti a individuare un ex dipendente della stessa società, già allontanato dall'azienda per pregresse mancanze disciplinari.
A quel punto la Squadra Mobile ha predisposto un articolato servizio di osservazione e pedinamento, finalizzato a cogliere il sospettato in flagranza di reato. L'attività ha dato esito positivo nei giorni scorsi quando, a Sestu, in una stazione di servizio, l'uomo è stato sorpreso a bordo di un furgone subito dopo aver effettuato un illecito rifornimento per un importo di circa 700 euro utilizzando una delle carte oggetto di denuncia.
Gli agenti hanno accertato che il carburante veniva trasferito all'interno di due grandi fusti metallici da 200 litri ciascuno, predisposti nel vano di carico del mezzo, modalità che ha consentito di documentare l'effettiva destinazione del prodotto sottratto.
La successiva perquisizione domiciliare ha inoltre permesso di trovare e sequestrare ulteriori 200 litri di carburante, custoditi all'interno di una decina di taniche, ritenuti provento di precedenti approvvigionamenti illeciti.
L'ex dipendente è stato tratto in arresto dagli agenti della Squadra Mobile e accompagnato davanti al giudice per il rito direttissimo. All'esito dell'udienza, l'arresto è stato convalidato e l'uomo è stato rimesso in libertà, restando comunque indagato nell'ambito del procedimento penale.
Le indagini proseguono ora per chiarire l'intera filiera della condotta criminosa, individuare eventuali complici e accertare la destinazione finale degli ingenti quantitativi di carburante sottratti.










