CAGLIARI. “Molte donne sottovalutano alcuni segnali che sono l’anticamera della violenza: denunciate gli episodi e non soprassedete”. Parole di Valeria Aresti, avvocato e presidente del Centro studi Domino che si occupa di violenza di genere e disagio relazionale, che arrivano dopo la diffusione dei dati da parte dell’Istat secondo i quali più di una donna sarda su due tra i 14 e i 65 anni ha subito molestie o ricatti sessuali nel corso della propria vita.

Numeri nati da uno studio realizzato sul tema degli abusi sul posto di lavoro. Ma esistono diversi tipi di violenza. “Quella più conosciuta è quella che lascia i segni sul corpo - spiega l’avvocato Aresti - esistono però tanti tipi di violenza forse più nocivi rispetto alla violenza fisica, la violenza morale ed economica ad esempio”. E ora aumentano anche le violenze sul luogo di lavoro. “Sono frequenti perché è il posto dove la donna, oggi emancipata, è a contatto con gli uomini: c’è una resistenza culturale dell’uomo e uno stereotipo di predominanza del sesso maschile verso quello femminile, quindi questa emancipazione sociale viene percepita come una perdita di identità da parte dell’uomo che reagisce con violenza e aggressività nel momento in cui non vede più la donna sotto il suo controllo”.