Cultura e Spettacolo / 247 Views

QUARTU. nella prima giornata della X Tattoo Convention dalle 16, momento di apertura dei cancelli, la fila alla biglietteria preannuncia il grande richiamo e ottima riuscita di questa tre giorni dedicata alla body art e alla subculture che caratterizza quest’universo.

Le due sale principali destinate all’esposizione dei lavori di alcuni tra gli artisti del tatuaggio più conosciuti e in auge, a livello locale e nazionale, si estendono per una passeggiata che tra disegni tribali, newtribal, iperrealistici, fantasy e realizzazioni originali complesse e strabilianti che svettano sugli stand, invitando i partecipanti a conoscerne gli autori e –perché no?- a farne uno lì al momento, a sistemare qualche colore un po’sbiadito o coprirne qualcuno più vecchio sostituendolo con motivi e figure da competizione, vere e proprie opere d’arte.

Tantissimi i nomi: Alex Pinna, Fema, Fabio Gargiulo, Gabri Pais, Milly Macis (che abbiamo intervistato) e molti altri, mentre a sostenerli i supply i rivenditori di colori, aghi e tutte le attrezzatture più all’avanguardia che a nessuno di questi professionisti potrebbe mancare.

All’esterno gli hobbisti e l’artigianato (soprattutto sartoria e oggettistica), connotati da un’impronta underground affascinante e affine ai gusti dei presenti.

Nello spazio esterno, l’area adibita ai concerti e gli stand per un momento di ristoro con Cucina.eat, Ristopub “Pizza Margherita” e quelli delle birre Ichnusa e Brew Bay, produttore quartese artigianale che soddisferà i palati dei più esigenti. Ed è proprio con un bicchiere di Q-Nata in mano facciamo due chiacchere con uno degli organizzatori, da sei anni nella grande famiglia della Tattoo Convention, Michele Cinus, con il quale abbiamo tirato le somme di questi dieci anni di manifestazione.

Martina Serusi