Cultura e Spettacolo / 175 Views

BARISARDO. “Vi vogliamo presentare il nostro modo di cantare”. Così Peppinu Cidda, contra de su Tenore d’Arborinu di Orune, incanta i turisti del Galanias Hotel & Retreat di Bari Sardo con le armonie del canto a quattro voci dei tenores e racconta le particolarità del canto sardo. “L’orecchio occidentale non è abituato a questo tipo di canto perché va fuori dai canoni; si avvicina per molti aspetti a quelli della musica orientale. Possiamo trovare voci simili a quelle dei tenores nelle popolazioni della Mongolia e dell’Asia centrale”. Con l’aiuto di una traduttrice, Cidda ha poi spiegato al pubblico come nascono, nel dettaglio, le vocalità che accompagnano le launeddas: “Il nostro canto, formato da 4 voci, somiglia a quel suono delle launeddas che avete sentito prima. Delle quattro voci una dice solo le parole: “sa boche” infatti intona poesie della nostra tradizione e letteratura ma anche canzoni attuali. Le altre tre voci invece sono diverse: “su bassu”, segue sempre lo stesso canone ed è una voce che esce fuori facendo vibrare i tessuti molli della cavità orale, dalla faringe alla laringe; la voce di “sa contra” invece esce fuori forzando in modo particolare la laringe e forma l’armonia accordandosi con su bassu; la terza voce è “sa mesu boche” è quella che completa l’armonia. Questo canone si trova nelle launeddas”.