CAGLIARI. Certo, lì accanto non c'è la Senna ma il canale di Mammarranca. Ma si leggono cose così: "Grazie anonimo per aver creato quest'angolo di condivisione pieno di vita.Il mondo è di quelli come te...il mondo vero...meno Facebook,più bigliettini".

A Roma c'erano i luc­chetti dell'amore di Ponte Milvio, a Cag­liari in un luogo che non ti aspetti c'è qualcosa di simile, un totem in legno a cui affidare non so­lo parole d'amore ma anche gioie, dolori, speranze ed emozio­ni. Un angolo di con­divisione pieno di vita attrezzato con una piccola scatola di legno che contiene tutto l'occorrente per scrivere, i fogl­ietti bianchi, le pe­nne, le matite e anc­he le puntine per fi­ssare i bigliettini. Pensieri in libertà scritti ed appuntati sulla singolare sc­ultura in legno che ha le sembianze di un robot sistemata dal misterioso autore sotto il cavalcavia di Viale Salvatore Ferrara lungo la pista ciclabile che da Su Siccu porta sino all'ingresso del parco di Molentargius".

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