TERTENIA. Poco conosciuto in Sardegna ma apprezzato in Italia e in America, lo scultore sardo Albino Manca, nato a Tertenia, in Ogliastra, nel 1897, si può definire oggi come l'artista dei due mondi. Appassionato d'arte fin da bambino, lasciò in giovane età il suo paese d'origine per frequentare gli studi accademici nella capitale, diventando in breve tempo un artista apprezzato dalla nobiltà romana e successivamente dal regime fascista. In quel periodo oltre alla realizzazione di ritratti e sculture per personaggi pubblici e esponenti del governo realizzò le sculture del Palazzo della Legione dei Carabinieri di Cagliari.

Negli anni '30 si recò negli Stati Uniti per studiare le tecniche artistiche d'oltreoceano, specializzandosi nella rappresentazione del mondo naturalistico e in particolare degli animali. Realizzò l'opera a lui molto cara, "Gazzella e fico d'India" che venne inserita nel Brookgreen Garden di Georgetown nello stato della Carolina.

Rientrò in Italia nel 1932, ma la sua permanenza durò poco e nel 1938, dopo la realizzazione di un busto in bronzo raffigurante Benito Mussolini, simbolo della sua fedeltà al movimento fasciata, con un visto di espatrio, decise di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti prima del secondo conflitto mondiale.

L'opera più importante che realizzò, inaugurata dal presidente Kennedy nel 1963, fu il monumento nazionale dedicato ai caduti del mare nel corso della seconda guerra mondiale: la "The Diving Eagle", un'aquila stilizzata alta otto metri con apertura alare di tredici metri, che regge con gli artigli una corona d'alloro. L'opera si trova nei giardini di Battery Park a Manhattan ed è visitata da milioni di persone provenienti da tutto il mondo. Manca donò la coppia di questa opera in dimensioni ridotte, ma altrettanto bella e maestosa alla comunità terteniese. Si può ammirare nella piazza principale di Tertenia, e, anche in questo caso, rappresenta il momento dei caduti in guerra.

Alla sua morte, nel 1976, le sue spoglie, tornarono al paese natìo, al quale volle fare dono di alcune sue opere, ora esposte nel Museo a lui dedicato nel centro storico di Tertenia.