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ORISTANO. Il Psd'Az non scioglie le riserve. A poco più di una settimana dalla scadenza dei termini per il deposito di simbolo e programma in vista dell'appuntamento elettorale, il Partito sardo d'Azione prende tempo e dà al suo segretario Christian Solinas pieno mandato per condurre in porto le trattative con quelle forze politiche che si mostreranno disponibili a garantire il programma sardista. E di garanzie - a onor del vero - ne sono arrivate molte, sia da destra che da sinistra.

Toccherà ora a Solinas - incaricato dal consiglio nazionale riunito questa sera al Mariano IV Palace Hotel di Oristano di chiudere la partita - cercare di individuare il partner migliore con cui correre alle urne il prossimo 4 marzo. Da un lato il "cavallo sicuro" del centrodestra - che i sondaggi continuano a confermare in ascesa - dall'altro un centrosinistra in affanno che, da Renato Soru a Piero Fassino passando per il segretario regionale Giuseppe Luigi Cucca, continua ad ammiccare ai sardisti dopo la porta sbattuta in faccia dal PdS di Paolo Maninchedda.

Dopo la riunione di Oristano l'ago della bilancia sembrerebbe pendere verso destra: in ballo c'è l'ipotesi, tutt'altro che remota, di un apparentamento con la Lega di Salvini che offrirebbe ospitalità al simbolo dei Quattro Mori su tutto il territorio nazionale risparmiando così al Psd'Az l'incombenza di raccogliere le firme richieste dalla legge (375 per collegio plurinominale, così stabilisce il Rosatellum) per poter prendere parte alla competizione elettorale.