CAGLIARI. È allerta da codice rosso in quasi tutta la Sardegna per il rischio incendi. Il vento di maestrale che sta battendo l’Isola ha fatto scattare anche il piano operativo della Protezione civile regionale. Dalla Gallura al Marghine, passando per Nuorese, Ogliastra e Campidano, sono diverse le zone che vengono monitorate dalla macchina antincendio, che è pronta a schierare, in caso di necessità, la flotta aerea regionale e nazionale. Secondo le previsioni meteo dell'Aeronautica militare le temperature sono in diminuzione fino a venerdì, nel weekend tornerà una nuova ondata di calore.

LE PREVISIONI DEL MARESCIALLO DELL'AERONAUTICA MILITARE ANDREA DE SARIO 

L'EMERGENZA. Le restrizioni nell'erogazione dell'acqua ci sono già, a macchia di leopardo, in molte zone della Sardegna. Sono destinate ad aumentare. Ad annunciarle è l'amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti: "È emergenza siccità in tutta Italia. In condizioni di scarsità, come dimostra l'esempio di Roma, sono necessarie le interruzioni della fornitura", ha scritto via Twitter. "Si tratta di sospensioni dell’erogazione programmate", spiega una nota della società di gestione, "quindi pianificate nel dettaglio dai tecnici al fine di limitare quanto più possibile disagi e disservizi, pur tenendo presente il fine ultimo, ovvero garantire il servizio durante le ore del giorno in situazioni di forte criticità come quelle attuali".

Situazione-bacini-Sardegna

Secondo gli esperti il 2017 si classifica infatti ai primi posti degli anni più caldi da oltre due secoli, con riflessi drammatici non solo rispetto al comparto agricolo ma anche negli usi civili. Sassari è già in emergenza, così come il Sulcis, con la città di Iglesias sotto restrizioni. Anche ad Alghero non è al momento possibile garantire l'acqua per tutta la giornata. "Abbanoa", prosegue la nota, "sta anche portando avanti un massiccio piano di manutenzioni straordinarie per l’ammodernamento ed efficientamento del sistema (obsoleto e datato) di reti della Sardegna (12 milioni di metri cubi di acqua in meno immessi in rete nel 2016, risultato del lavoro di Abbanoa contro le perdite idriche)".

Questo il quadro dei vari bacini monitorati da Abbanoa. 

Bidighinzu (Ss): 15 Comuni sotto restrizione. In Sardegna soffre soprattutto il Sassarese. A causa delle condizioni dell'invaso del Bidighinzu (i dati del Distretto idrografico della Regione segnano al 30 giugno una disponibilità inferiore al 15 per cento rispetto alla capienza massima) l'Enas - Ente acque della Sardegna – ha imposto ad Abbanoa una riduzione di 70 litri al secondo (dai 450 litri si passerà a 370 litri) sulla portata prelevata dal lago e lavorata dall'omonimo potabilizzatore del Bidighinzu. Il Gestore ha già sollecitato l'Enas a eseguire l'intervento programmato che consentirà di potenziare il passaggio di acqua grezza dall'invaso del Temo al Bidighinzu tramite un impianto di sollevamento per avere maggiore risorsa in quest'ultimo invaso ma in attesa che vengano effettuati questi lavori, Abbanoa ha dovuto attuare un piano di emergenza.

A partire da mercoledì 19 luglio l'erogazione è stata sospesa dalle 20 fino alle 6 del mattino successivo nei quartieri di Sassari dipendenti dal serbatoio di via Milano: Luna e Sole, Monte alto e medio, Monserrato, centro storico alto (da piazza Castello fino via Duca degli Abruzzi), Porcellana, Tingari, Valle Gardona e Gioscari. Il resto della città sarà approvvigionato dal potabilizzatore di Truncu Reale che tratta l'acqua grezza proveniente dal Coghinas, ma le chiusure notturne dell'erogazione (h 21 – 6) riguardano anche gli altri Comuni alimentati esclusivamente dal Bidighinzu: Ittiri, Tissi, Ossi, Uri, Olmedo, Sorso, Sennori, Osilo, Muros, Codrongianos, Ploaghe, Chiaramonti, Nulvi e Thiesi.

Iglesias, poca acqua dalle fonti. Calata anche la quantità di risorsa a disposizione di Iglesias. Per ripristinare nuovamente i livelli nei serbatoi e stabilizzare il servizio in città, dal 13 luglio è stato necessario procedere con chiusure serali dell'erogazione a partire dalle 19 e fino alle cinque del giorno seguente. Ad oggi la portata prelevata da Igea risulta ridotta a circa 60 litri al secondo a causa dei lavori conseguenti l'incendio del 26 giugno. Questa riduzione (anche se in parte compensata dal prelievo di 30 litri al secondo dall'invaso di Punta Gennarta) unita all'aumento dei consumi dovuti alle alte temperature e alla riduzione di acqua in arrivo dalle sorgenti, diminuita del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sta determinando l'esaurimento delle scorte idriche.

L'INTERVISTA ALL'AMMINISTRATORE UNICO DI ABBANOA ALESSANDRO RAMAZZOTTI

Alghero, meno acqua in arrivo a Monte Agnese. In sofferenza risulta anche Alghero. A causa di una ulteriore riduzione di fornitura di acqua grezza da parte dell'Enas – Ente acque della Sardegna – nel potabilizzatore di Monte Agnese al servizio di Alghero si è registrata una diminuzione dell'acqua potabile prodotta e di conseguenza la riduzione dei livelli nei serbatoi. Per assicurare adeguate scorte e far fronte all'aumento dei consumi di questi giorni, Abbanoa sta procedendo con chiusure programmate dell'erogazione, sempre nelle ore serali.

Abbanoa ha già sollecitato l'Enas al ripristino della portata necessaria per il potabilizzatore di Alghero che è di circa 420 litri al secondo: una quantità sufficiente che eviterebbe di effettuare le restrizioni. Il Gestore ha anche sottolineato come le chiusure e le riaperture comportino sbalzi di pressione che generano problemi nelle reti.

CAGLIARI. Nuovo carico di esplosivo in arrivo al Porto canale di Cagliari. A denunciare ancora una volta il traffico di materiale pericoloso il deputato di Unidos Mauro Pili. Un blitz fulmineo, quello del cargo danese Marianne Danica, sbarcato nel porto cagliaritano intorno alle 9,30 dopo aver sostato in rada per due giorni, probabilmente a causa di problemi di natura doganale, spiega il deputato. Dalla nave vengono scaricati tre container pieni di materiale esplosivo - come certifica il bollino arancione - immediatamente caricati su altrettanti tir. "Dove andranno a finire questi container?", si chiede Pili - "120 mila chili di materiale esplosivo a spasso per le strade della Sardegna, scortati dalla vigilanza armata". La risposta è presto detta: a Domusnovas, nella fabbrica di bombe tedesca Rwm. "È una follia - denuncia Pili -  su quest'Isola si registra un traffico di morte impressionante: nel silenzio complice dello Stato, la Sardegna è ormai diventata un un crocevia di materiali esplosivi".

Scontri-Brescia-Cagliari

BRESCIA. Due arresti. Ma sembra solo l'inizio. "Tutti i responsabili degli scontri saranno puniti": parole del questore di Brescia, Vincenzo Ciarambino, riferite alle guerriglia ultrà che sabato pomeriggio si è scatenata fuori dal Comunale di Palazzolo sull'Oglio, prima dell'amichevole tra Brescia e Cagliari. I ragazzi della curva nord lombarda, stando alle ricostruzioni degli inquirenti, avevano preparato un blitz contro un gruppo di una trentina di supporter rossoblù che avevano seguito la squadra in trasferta. Un agguato in piena regola, visto che dentro un'auto di un bresciano sono stati trovati bastoni e spranghe. Poco dopo le 15,30 la follia: i sardi attaccati, le forze dell'ordine che all'ultimo momento si mettono in mezzo tra le due fazioni. Bastonate, cazzotti, bottiglie che volano. E le classiche cinture usate come armi. Alla fine si registra una decina di contusi, quattro dei quali sono carabinieri. La partita si gioca lo stesso.

Ma ci sono i filmati, che vengono visionati dalla Digos bresciana. Scattano le identificazioni. Domenica mattina il primo arresto: in manette finisce un sardo di 26 anni. A Thomas Testa è stato comminato un anno di Daspo. Poco dopo il secondo provvedimento colpisce un ultrà delle Rondinelle, coetaneo. Entrambi sono accusati di rissa e questa mattina compariranno davanti al giudice per il processo per direttissima. "Solo i primi provvedimenti", assicurano dalla Questura bresciana. Entro oggi ne arriveranno altri, con l'utilizzo della flagranza differita che permette arresti fino a 48 ore dai fatti.

CAGLIARI. Quando Pizza 74 era aperta lì stazionavano molte persone. Oggi quel tratto di marciapiede in via Dante per fortuna era deserto: la base del balcone è crollata, le macerie sono piombate a terra. Sul posto i vigili del fuoco, che stanno mettendo in sicurezza la struttura. Un incidente, rimasto solo per fortuna senza gravi conseguenze.

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