L'INTERVENTO DI FELICE FLORIS A TRAMATZA

TRAMATZA. Si erano salutati lo scorso 27 giugno a Semestene pronti a rilanciare la propria battaglia nel mese di luglio. Oggi i pastori sardi guidati da Felice Floris si ritrovano a Tramatza per protestare nuovamente contro la grave crisi che sta colpendo il settore della pastorizia e sollecitare il governo a proclamare lo stato di calamità naturale sull'Isola. La manifestazione organizzata questa mattina da Mps - segnala la questura di Oristano - potrebbe creare non pochi disagi al traffico sulla statale 131 all'altezza del chilometro 103.

A suonare la carica ai pastori isolani è Felice Floris: "La pastorizia sarda sta morendo e non possiamo perdere altro tempo", dichiara il leader di Mps al microfono del centro congressi "L'Anfora" della stazione di servizio di Tramatza, per poi accusare l'apparato burocratico della Regione, e in particolare "quello dell'assessorato all'Agricoltura, che costa 150 milioni all'anno solo di stipendi ma non sa dare risposte alla crisi del settore".

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"Subito l'1 per cento del bilancio regionale, pari a una ottantina di milioni, per salvare le nostre greggi - è la prima richiesta - perché con il latte a 50 centesimi non riusciamo più a campare". Poi, spiega Floris "c'è l'emergenza siccità: è urgente il riconoscimento dello stato di calamità naturale".

Circa un centinaio i pastori riuniti a Tramatza. Un'assemblea blindatissima, con le forze dell'ordine già disposte e schierate per evitare eventuali disordini e invasioni della carreggiata della statale. Presente all'incontro anche il presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana: "Questa non è una battaglia di comparto ma una battaglia di tutta la Sardegna", ha dichiarato il primo cittadino di Bortigiadas, annunciando la sua presenza e quella di tanti altri sindaci alla grande manifestazione di Cagliari. Al termine dell'incontro - così come già accaduto in occasione della riunione di Sardara dello scorso 1 luglio - i pastori hanno occupato la 131 in segno di protesta. Traffico in tilt, con code e rallentamenti. Dopo circa mezz'ora il corteo si è sciolto pacificamente. Prossimo appuntamento con la grande manifestazione di Cagliari entro la fine del mese.

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