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NEW YORK. Le "Silence Breakers" sulla copertina del Time. Nell'anno dello scoppio del Sexgate a Hollywood, la rivista statunitense sceglie come "persona dell'anno" cinque donne simbolo che hanno deciso di rompere il silenzio e denunciare le molestie sessuali subite.

La scelta di Time è caduta su Ashley Judd (attrice e grande accusatrice del produttore Harvey Wenstein) Susan Fowler (ingegnera di Uber che denunciò il clima di molestie sessuali in azienda), Adama Iwu (lobbysta di Visa ideatrice del sito "We said enough", nato per denunciare le molestie nel mondo del lavoro e della politica), Taylor Swift (popstar che nell'estate scorsa aveva fatto condannare il dj David Mueller per un episodio di molestie risalente al 2013), e Isabel Pascual (nickname di una raccoglitrice di fragole che ha trovato il coraggio di raccontare pubblicamente le minacce subite sul posto di lavoro).Tutte e cinque hanno preso parte alla campagna social #MeToo nata per denunciare le molestie sessuali.

"La galvanizzante azione delle donne che abbiamo voluto in copertina, insieme a quella di centinaia di altre e anche a quella di molti uomini hanno scatenato uno dei più veloci cambiamenti culturali dagli anni Sessanta ad oggi - spiega Edward Felsenthal, direttore della rivista - la scelta di quest'anno è particolarmente nello spirito della selezione della "person of the year" che Time fa fin dal 1927. Ci sono individui che ispirano il mondo e queste donne hanno spinto tutti a smettere di accettare l'inaccettabile".

Decine le interviste realizzate da Time per il numero in arrivo in edicola: protagonisti sono donne e uomini, famosi e sconosciuti, che hanno subito molestie sul posto di lavoro. Le "Silence Breakers" hanno battuto la concorrenza degli altri "papabili": il presidente statunitense Donald Trump (scelto per la copertina dello scorso anno), il fondatore di Amazon Jeff Bezos, e il giocatore di football americano Colin Keapenick, ideatore della protesta "Take a knee" durante l'inno statunitense.