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CAGLIARI. Il reddito delle famiglie italiane sale, ma cresce nel contempo anche la disuguaglianza economica e il rischio di povertà. E i più ricchi invece stanno sempre meglio. A certificarlo è l'Istat, nella sua ricerca sulle condizioni di vita dei nuclei familiari italiani. Secondo il rapporto, il reddito medio annuo di una famiglia si attesta intorno ai 30mila euro. C'è quindi un leggero aumento rispetto agli anni scorsi, ma a beneficiarne è il quinto più ricco della popolazione.  

Metà delle famiglie residenti in Italia percepisce un reddito netto non superiore a 24.522 euro l'anno (circa 2.016 euro al mese: +1,4% rispetto al 2014). Il reddito cresce nel Mezzogiorno in misura quasi doppia rispetto a quella registrata a livello nazionale (+2,8% rispetto al 2014), rimanendo però su un volume molto inferiore (20.557 euro, circa 1.713 mensili).

Allo stesso tempo crescono le disuguaglianze sociali: nel 2016 si stima che il 30% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà o esclusione sociale. Dati in peggioramento rispetto all'anno precedente, così come aumenta il numero di famiglie gravemente deprivate e di quelle che vivono a bassa intensità lavorativa. 

L'area più esposta al rischio di povertà rimane il Mezzogiorno, i rischi si abbassano invece nel Nord-ovest e nel Nord-est del Paese. Nel Centro un quarto della popolazione (25,1%) permane in tale condizione. Le famiglie con cinque o più componenti si confermano le più esposte al rischio di povertà o esclusione sociale (43,7% come nel 2015), ma è per quelle con uno o due componenti che questo indicatore peggiora (per le prime sale al 34,9% dal 31,6%, per le seconde al 25,2% dal 22,4%).