zucchero-cantante

MILANO. "A Cagliari andrei volentieri ma non c'è un posto per la musica". Parole e (poca) musica di Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero. Intervistato oggi a Radio Zeta per promuovere una raccolta di Cd in uscita e il nuovo tour con dieci date (nessuna, va da sé, in Sardegna), il bluesman emiliano non nasconde i suoi rimpianti per la mancanza di una tappa nell'Isola. "Molti tuoi fan ti fanno notare che non esiste solo Verona...", gli butta lì la conduttrice Silvia Notargiacomo. E lui risponde sereno: "Tutti riconoscono che Verona, l'Arena, è speciale" ma "ci sono altri posti molto belli in Italia: c'era un bellissimo posto a Cagliari, il teatro greco (piccolo grande lapsus, ovviamente Zucchero si riferisce all'Anfiteatro romano ndr)". Solo che "a volte o non li danno oppure li chiudono: a Cagliari io ci andrei volentieri ma veramente non c'è più un posto di per sé per la musica". Per colpa di chi?

LONDRA. Saltano i voli per neve e i passeggeri restano senza cibo, né acqua, né corrente. E non c'è il taxi promesso da Ryanair e nemmeno l'albergo, sempre proposto dalla compagnia, che avrebbe dovuto ospitarli nella attesa del primo volo disponibile. Sembra un girone infernale quello nel quale sta vivendo il cagliaritano Gianluca Romano Pavone, 36 anni, fondatore dell'agenzia Superanimatori, nell'aeroporto londinese di Stansted. Ecco il suo racconto.

 

Causa neve vengono soppressi dei voli ( tutti quelli dalle 11:00 alle 18:00 circa) , da li inizia un odissea che forse si chiuderà domani. Questa in foto è solo una parte della fila di centinaia e centinaia di persone che abbiamo fatto ininterrottamente per 16 ore che il Customer Service #ryanair ha servito con 1 o 2 persone per tutto il tempo.
In tutto questo periodo non ci è stata passata, acqua o qualsiasi altro bene di prima necessità, abbiamo dovuto provvedere da soli, con la gente che all'interno dell'aeroporto di Stansted assaliva tutto quello che c'era da Mangiare nei vari shop , o le poche prese elettriche che erano a disposizione... quindi i telefoni scarichi non si potevano ricaricare Nel
Momento in cui si trovava una presa di corrente durante la lunga notte magari collegandosi ad una vicina ad un terminale prima il personale dell'aeroporto stesso e poi la polizia, ci ha intimato di allontanarci perché zona non autorizzata. Ma il peggio arriva stamattina alle 6:00 circa quando finalmente parliamo al customer service, dove dopo tutte quelle ore di fila, il personale Ryanair, ci assicura di fornirci un taxi e una prenotazione ad un albergo solo se prediamo il volo da loro proposto per tornare in Italia.
Ci mettono in lista d'attesa per Martedì, ci confermano che il taxi è pagato da loro,ci danno un pezzo di carta con la prenotazione dell'albergo che ci confermano sempre essere pagato da loro. Arriviamo alla compagnia del taxi a cui non risulta alcuna prenotazione. Sale il dubbio, chiamiamo l'albergo che non ha alcun tipo di prenotazione da parte della stessa compagnia. 
In sostanza pur di Mandarci via ci hanno mentito. Torniamo al customer service che non ci vuole parlare, ci mette la polizia di fronte per non farci comunicare con loro. La ragazza italiana ci dice: "Andatevene, la finiremo a pizza e fichi". 
Ore 8.30 troviamo un albergo all'interno dell'aeroporto che casualmente ha liberato delle stanze... ovviamente a nostro carico.
Essere trattati come BESTIE ( con tutto il rispetto per questi ) in un paese che in teoria dovrebbe essere civilizzato è possibile!

 

terrorismo-new-york

Il presunto attentatore ferito (foto New York Post)

NEW YORK. Torna l'incubo terrorismo negli Stati Uniti. Un'esplosione è avvenuta questa mattina alle 7.30 (ora locale, in Italia le 13.30) a Port Authority, la stazione dei bus a New York vicino a Times Square, tra la 42esima strada e l'ottava Avenue, a Manhattan. L'ordigno artigianale, un "tubo-bomba", è esploso in un sottopassaggio prima del previsto ferendo lo stesso attentatore, Akayed Ullah, 27 anni, originario del Bangladesh, che vive a Brooklyn. La polizia sta indagando per terrorismo. Oltre al presunto attentatore ci sarebbero altri tre feriti in modo lieve.

Urna-sorteggi-Champions

NYON. Sorte fortunata per le italiane agli ottavi di Champions League. Juventus e Roma, nella corsa alla coppa dalle grandi orecchie, hanno evitato gli avversari più ostici (Manchester e Paris Saint-Germain da un lato, Bayern Monaco e Real Madrid): i bianconeri giocheranno contro i londinesi del Tottenham, mentre i giallorossi hanno pescato gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

Tra le sfide di cartello, sorteggiate nella sede della Uefa a Nyon questa mattina, si segnalano anche Chelsea-Barcellona e Paris Saint-Germain- Real Madrid. La fase a gironi del torneo è terminata la scorsa settimana e le 16 squadre europee hanno ottenuto la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta: fra le sedici proprio la Roma, prima classificata del proprio girone, e la Juve, che ha concluso in seconda posizione. Le squadre vincitrici dei gironi giocheranno l’andata degli ottavi di finale in trasferta tra il 13, 14, 20 e 21 febbraio mentre il ritorno in casa tra il 6, 7, 13 e 14 marzo.

Ecco le partite degli ottavi di finale sorteggiate oggi:

 

Juventus – Tottenham
Basilea – Manchester City
Porto – Liverpool
Siviglia – Manchester United
Real Madrid – Paris Saint Germain
Shakhtar Donetsk – Roma
Chelsea – Barcellona
Bayern Monaco – Besiktas

di-maio-1

ROMA. "Negozi chiusi durante le feste, famiglie più felici". È questa la proposta di Luigi Di Maio, deputato del M5S, che sul blog "delle stelle" chiarisce la sua posizione sulle attività commerciali e fa un appello a tutte le forze politiche. E Beppe Grillo, su Twitter, condivide il suo pensiero.

"Prima delle feste di Natale, prima dello scioglimento della legislatura, il Senato deve approvare la proposta di legge a prima firma Michele Dell’Orco, già approvata alla Camera dei Deputati all’unanimità, che dice una cosa molto semplice: tutte le famiglie hanno il diritto al riposo anche quelle che posseggono o gestiscono esercizi commerciali", si legge nel suo articolo. 

Di Maio chiede che  su dodici giorni festivi all’anno sei debbano essere di chiusura per i negozi. "Questi giorni devono essere contrattati fra associazioni di categoria e i comuni ma garantiscono che il 25% degli esercizi commerciali a rotazione deve restare aperto. Approvando questa legge si istituirebbe, inoltre, un Fondo per il sostegno delle piccole imprese del commercio". Poi il grillino attacca: "Le liberalizzazioni selvagge di Monti e dei decreti Bersani hanno fallito. I negozi sempre aperti dal lunedì alla domenica senza rotazioni e senza possibilità di chiusura hanno massacrato le famiglie degli esercenti che non si riposano più. I bimbi devono crescere a contatto con i loro genitori. Famiglie più felici sono la premessa di una Italia più forte!"