barcelona

BARCELLONA. Un furgone bianco ha travolto decine di persone sulla Rambla de Canaletes di Barcellona. Ci sarebbero tra i venti e i venticinque feriti. Secondo fonti della Polizia c'è almeno una vittima. Ma dalla stampa spagnola arriva un bilancio provvisorio ancora più tragico: secondo il sito del quotidiano El Mundo e la radio Cadena Ser i morti sarebbero almeno 13.

IL FURGONE DOPO LO SCHIANTO

Il mezzo ha colpito in un luogo frequentatissimo da migliaia di turisti di tutto il mondo: molti di loro ora sarebbero asserragliati dentro locali e alberghi. La corsa del mezzo si è conclusa contro un chiosco sul marciapiede. Stando a quanto riferiscono i media locali, che hanno raccolto alcune testimonianze, dal mezzo sarebbe scesa almeno una persona, che si sarebbe asserragliata all'interno di un ristorante. La polizia conferma: "Si tratta di un attacco terroristico" .

LE DRAMMATICHE IMMAGINI SUBITO DOPO L'ATTACCO 

Il servizio in diretta

Statua-di-Robert-Lee-Charlottesville

STATI UNITI. Negli Usa è caccia alle statue degli eroi sudisti. Dai drammatici scontri di Charlottesville in poi non passa ormai giorno in cui i network statunitensi non diano notizia di qualche monumento raffigurante "patrioti" confederati abbattuto dagli anti-razzisti. E così il presidente Donald Trump - accusato all'indomani dei disordini in Virginia di aver assunto una linea troppo morbida nei confronti dei suprematisti bianchi - decide di intervenire sulla questione. Lo fa, come sempre via Twitter, scagliandosi contro tutte le città che decidono di rimuovere i simboli del segregazionismo sudista: "È triste - scrive The Donald - vedere come la cultura del nostro grande Paese venga strappata via dalla rimozione delle nostre belle statue e dei nostri bei documenti".

"Non si può cambiare la Storia - prosegue l'inquilino della Casa Bianca - ma si può imparare da essa. Robert E. Lee, Stonewall Jackson: chi sarà il prossimo, Washington, Jefferson? È una follia. Sentiremo una grande mancanza della bellezza sottratta alle nostre città, ai nostri paesi e ai nostri parchi, e niente di equiparabile potrà sostituirla".

 

 

palio

SIENA.Il Palio di Siena, nell'edizione dell'Assunta, va alla Contrada dell'Onda dopo quattro anni di attesa. Forte sapore di Sardegna in questo successo grazie al fantino Carlo Sanna,  28 anni di Sindia, ​ detto Brigante che, alla sua sesta partecipazione alla corsa, ha trionfato per la prima volta in sella a Porto Alabe, angloarabo di 9 anni​, al decimo Palio corso. Sanna ha vinto con una grande rimonta, operata dopo la seconda Curva di San Martino, sulla Chiocciola (fantino Elias Mannucci, su Solo Tuo due) che aveva preso il comando dopo il via decretato dal mossiere Fabio Magni.  Oltre a Sanna, ben cinque fantini su dieci sono di origine sarda: Andrea Coghe, detto "Tempesta", su Quasimodo di Gallura (Selva); Walter Pusceddu, detto "Bighino", su Renalzos (Oca); Giovanni Atzeni, detto "Tittia", su Morosita Prima (Istrice); Giosuè Carboni, detto "Carburo", sullo sfortunato Quore de Sedini (Lupa), costretto al ritiro per un problema alla zampa posteriore destra, e Giuseppe Zedde, detto "Gingillo", su Rocco Ro (Aquila). 

carlo-sanna

cristiano

OLBIA. Un malore improvviso ha colpito Cristiano De André a Olbia. Il cantante genovese stava raggiungendo l'aeroporto da dove sarebbe dovuto partire per Lamezia Terme, in Calabria, diretto a Diamante per la prima data del suo tour estivo. De André è assistito dalla sua compagna Ottavia Pojachi Bettone e dal medico Luigi Pansini. A dare notizia sono Luigi Fantini della Concerto srl di Bologna, società produttrice del tour, e Ruggero Pegna, organizzatore del Festival.

“Ci dispiace per Cristiano, ma anche per i numerosi fan di varie parti del Sud che attendevano questo evento. In attesa di uno sperato miglioramento, abbiamo anche opzionato il noleggio di un aereo privato – hanno sottolineato Fantini e Pegna – ma le condizioni di Cristiano non sono migliorate. Purtroppo - concludono - il concerto non potrà effettuarsi, nonostante in Teatro sia stato tutto già montato. Ci dispiace anche per operai e tecnici che hanno lavorato alacremente anche a Ferragosto”.

STATI UNITI. "Nessuno è nato odiando qualcun altro per il colore della pelle, o il suo ambiente sociale, o la sua religione". Con questa citazione di Nelson Mandela pubblicata il 13 agosto su Twitter a commento di una foto che lo ritrae in compagnia di quattro bambini di etnie diverse, l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama è l'autore del tweet più apprezzato della storia del social network: oltre tre milioni di like. Il tweet, pubblicato dopo gli incidenti di Charlottesville in cui ha perso la vita l'attivista trentaduenne Heather Heyer, ha superato anche quello scritto da Ariana Grande dopo l'attentato a margine del suo concerto di Manchester dello scorso 22 maggio.

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