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ROMA. Nessuna chiusura, anzi: le suore di clausura devono usare i mezzi di comunicazione sociale "con sobrietà e discrezione, non solo riguardo ai contenuti ma anche alla quantità delle informazioni e al tipo di comunicazione". Lo stabilisce la "Cor Orans", l'Istruzione applicativa della Costituzione apostolica 'Vultum dei Quarere' sulla vita contemplativa femminile della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Via libera quindi ai social e ai media "affinchè siano al servizio della formazione alla vita contemplativa e delle comunicazioni necessarie, e non occasione di dissipazione o di evasione della vita fraterna".